Nella mattinata del 12 Settembre scorso , al campo sportivo di Paliano , si sono svolti i funerali di Willy Monteiro Duarte , ucciso brutalmente a calci e pugni nella notte tra Sabato 5 e Domenica 6 Settembre . Alle esequie hanno partecipato migliaia di persone : oltre le 1300 che potevano essere contenute all ’ interno dello stadio , almeno altrettante sono rimaste fuori per l ’ ultimo saluto a Willy . Erano lì di primo mattino . Non volevano mancare per testimoniare la propria vicinanza a Willy , alla mamma Lucia , al papà Armando , alla sorella Milena . Quelli che sono riusciti ad entrare hanno preso sulle sedie di plastica disposte sul manto erboso nel rispetto delle norme covid .
Tutti avevano una camicia od una maglietta bianca con su la scritta “ Ciao Willy ”.
Il feretro è partito dalla camera ardente allestita al Policlinico Tor Vergata , poco dopo le 9 , ed è giunto puntuale al campo sportivo .
Al rito funebre , officiato dal Vescovo della Diocesi di Palestrina S . E . Mons . Mauro Parmeggiani , e concelebrato dal Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni S . E . Rev . Mons . Vincenzo Apicella , sono intervenuti anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte , il Ministro dell ’ Interno Luciana Lamorgese ed il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti .
Questi alcuni passi dell ’ omelia del Vescovo : « Perché la morte barbara e ingiusta di Willy non cada nell ’ oblio , impegniamoci tutti , istituzioni , forze dell ’ ordine , uomini e donne della politica , della scuola , dello sport e del tempo libero , Chiesa , famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme , quello dei media , a comprometterci insieme , al di là di ogni interesse personale e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere , a riallacciare un patto educativo a 360 gradi .
Chiediamo a Dio anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l ’ irreparabile . Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione secondo quanto la giustizia vorrà disporre e in luoghi , come ad esempio le carceri , che devono essere sempre più ambienti di autentica riabilitazione dell ’ umano .
Willy è intervenuto a favore
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di un amico per sedare una lite , e perdere la vita in quella forma grande che Gesù ci ha insegnato nel Vangelo : “ Non c ’ è amore più grande di questo , dare la vita per gli amici ”».
Alle esequie del giovane Willy erano presenti anche le autorità nazionali che insieme a migliaia di ragazzi presenti e non solo , hanno rivolto lo sguardo verso il cielo dov ’ è volato Willy , raggiunto da centinaia di palloncini bianchi … Alcuni gironi dopo le esequie a Colleferro oltre 4mila persone hanno partecipato alla fiaccolata in memoria di Willy per " chiedere giustizia ".
Il corteo , partito dal Parco del Castello , ha percorso Via dei Caduti del ’ 38 , Via Latina , Via Papa Giovanni XXIII , Corso Garibaldi , Largo Oberdan , Via A . Nobel per poi letteralmente sfociare in Piazza Italia .
Mentre la testa del corteo entrava in Piazza Italia , la coda era ancora in Via Papa Giovanni XXIII . Era stata annunciata una massiccia partecipazione ma nulla faceva pensare che lo sarebbe stata di quelle proporzioni .
A Colleferro tante persone in piazza si sono viste forse quando si trattava di difendere l ’ ospedale ed ancor più quando si manifestava contro gli inceneritori .
Dietro lo striscione che apriva il corteo c ’ erano la sorella Milena , il padre Armando , poco più in là il Sindaco di Colleferro , accompagnato dai Sindaci di Paliano e di Artena oltreché dai Sindaci di Cori , di Valmontone , di Segni , e di diversi altri Comuni .
Accanto alla famiglia c ’ era il Cap . dei Carabinieri Ettore Pagnano , ma era presente anche il Vice Questore dr . Marco Morelli della Polizia di Stato che , con numerosi mezzi e uomini , ha curato l ’ ordine pubblico e scortato il corteo , mentre la Polizia Locale ne gestiva il flusso e la conseguente viabilità . Nella fiaccolata sono stati impegnati anche numerosi volontari della Protezione Civile e dell ’ Associazione Arma dei Carabinieri .
Piazza Italia non era in grado di contenere tutte le persone che hanno voluto partecipare alla fiaccolata .
La folla , dopo aver riempito la piazza , ha circondato la caserma dei Carabinieri , ed ha colmato anche Largo Oberdan , proprio a ridosso dei giardini nei quali si è consumato il terribile omicidio di Willy .
Sul palco ha preso la parola
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un amico di Willy il quale ha espresso non senza commozione parole di amore e solidarietà .: « Da quando ho avuto la notizia fino ad oggi mi hanno chiesto varie volte ‘ come stai ’? Non ho avuto altre parole se non ‘ sono scioccato ’. Sono scioccato perché Willy non è morto , Willy è stato ammazzato , non è stato ammazzato solo da quattro delinquenti , è stato ucciso anche da una società che non si è posta |
come obiettivo primario insegnare la solidarietà . Willy quella sera non doveva essere solo , ma doveva avere dietro noi a sostenerlo per fargli capire che ciò che stava facendo non era solo giusto ma anche normale .
Ora Willy non c ’ è più , facciamo in modo che il suo sacrificio non sia stato vano ».
A seguire si è data lettura di una poesia declinata in romanesco dedicata a Willy – nato
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a Roma e tifoso della Roma – di Davide Leva , “ Er poeta romantico fastidioso ”.
Una volta distolta l ' attenzione dal palco allestito sotto gli uffici del Comune , il Cap . Ettore Pagnano comandante della Compagnia dei Carabinieri che sta tutt ' ora indagando sui fatti , ed il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna , hanno accompagnato il papà e la sorella , Armando e Milena , sul luogo dell ’ uccisione di
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Willy . La folla si è aperta lasciando spazio al triste pellegrinaggio . Poi un grande applauso , tornando in piazza .
Ed infine il lento rifluire della gente , che andando via , ha voluto ancora una volta passare nei giardini di Largo Oberdan … Nei gironi a seguire anche Artena ha voluto abbracciare Willy con una grande fiaccolata .
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