Cronache Cittadine Febbraio 2020 CronacheFebbraio2020 | Page 4

UN GRIDO DI ALLARME PER L’IMPORTANTE UFFICIO OPERANTE DA DECENNI A rischio chiusura il Posto Polfer di Colleferro... solo dicerie e voci di corridoio o amara realtà? S embrerebbe non essere più solo una voce di cor- ridoio quella che da settimane percorre ad altis- sima velocità i binari della stazione di Collefer- ro sull’imminente e definitiva chiusura dei loca- li uffici della Polizia Ferroviaria. A quanto giunto fino ad ora ci sarebbe, sui banchi del Ministero degli Inter- ni, una lunga proposta riguardante proprio l’intero dipartimento della Polfer e la sua conseguente “riorga- nizzazione” interna che prevederebbe, nel giro di pochissimi mesi, la chiusura di decine di Posti della Poli- zia Ferroviaria su tutto il territorio nazionale. Tra queste, nella blacklist, ci sarebbe anche Collefer- ro che ricordiamo essere ad oggi una stazione ferrovia- ria da quasi 5000 passeggeri al giorno – 1.825.000 l’anno – e che, sul territorio, ha competenza oltreché sui treni che sfrecciano da Ciampino a Morolo anche su più di 30km di Alta Velocità. E i cittadini non ci stanno! Ma anche gli addetti ai lavo- ri e i sindacati chiamati in causa non ci stanno. Nono- stante tutto ciò continui ad essere “non ufficiale”, a Roma si susseguono da settimane le riunioni e le assemblee per definire questa perniciosa situazione. Ma Colleferro in tutto questo cosa centra? Perché proprio Colleferro? Perché proprio a Colleferro voglio- no togliere la sicurezza in stazione? Ebbene Colleferro sembrerebbe essere stata scelta a caso, estratta a sorte dal cilindro o meglio ancora, sor- teggiata come vincitrice di un “premio riorganizzativo ministeriale” che comporterebbe però, alla fine della corsa, l’imminente chiusura degli uffici preposti alla sicu- rezza sul territorio ferroviario. Secondo il Ministero – e secondo i dati forniti – a giustificare la “decisio- ne”, o meglio la proposta di chiudere gli uffici della Pol- fer, ci sarebbe probabilmente il fatto che la stazione di Colleferro essendo posta sulla linea Roma-Cassino, non avrebbe ragione di esistere poiché risultano, sulla stes- CRONACHE CITTADINE | Febbraio 2020 | pag. 4 sa tratta, ben tre uffici Polfer – quello di Ciampino, di Frosinone e di Cassino – che da soli “potrebbero” sen- z’altro assicurare all’occorrenza qualsiasi intervento anche per Colleferro. Tale giustificazione però trascura altri elementi, ancor più importanti. La chiusura del Posto Polfer di Colleferro avrebbe dei riflessi negativi anche sul Quartiere Scalo che farebbe un passo indietro nel percorso di riqualificazione complessiva che ha intrapreso. Si può solo immaginare cosa potrebbe diventare nottetempo il parcheggio di fronte alla stazione senza l’effetto deterrente della presenza della Polfer. Tornerebbe lo spettro della microcriminalità con episodi di furto, delinquenza, spaccio, prostituzione e violenza… Sul piano economico – tanto caro a quei “ver- tici” chiamati a fare tagli -, tale taglio non porterebbe alcun genere di risparmio: oggi gli uffici della Polfer sono di proprietà di Ferrovie dello Stato, tutto ciò che ruota all’interno dei suddetti uffici è di proprietà di Ferrovie dello Stato… i Poliziotti invece – ridotti in pochissimo tempo a solo a nove unità – fanno capo, come i colle- ghi degli altri dipartimenti, al Ministero ed in partico- lare al Capo della Polizia, Gabrielli. Stando così le cose, a Colleferro la Polfer sembrereb- be non incidere in maniera preponderante su un rias- setto economico-riorganizzativo tanto a cuore al Mini- stero che dovrà, comunque, provvedere al ricollocamen- to dei nove agenti all’intero dei commissariati, senza con- siderare che si tratterebbe di spostamento di persona- le qualificato ed altamente specializzato abituato ad atti- vità di controllo preposte sia sui treni che sui binari. Sarebbe opportuno invece non dimenticare che dal punto di vista del transito passeggeri la stazione di Collefer- ro resta un importantissimo punto di snodo rispetto alle direttrici Paliano-Prenestini-Alta Ciociaria a nord e Lepini-Segni-Carpineto Romano a sud. Ed a proposito di “bacino di utenza”: vogliamo trascurare gli effetti sul numero di pendolari – e sul con- seguente traffico ferroviario – in conseguenza delle immi- nenti aperture dei giganti Amazon e Leroy Merlin. Ad oggi l’incessante lavoro svolto dai pochissimi agen- ti in servizio presso la Polfer di Colleferro ha dato nel tempo i suoi risultati: la stazione ferroviaria di Colle- ferro è un posto sicuro! Perché sarebbe puerile pensa- re, dai dati emersi, che non essendoci criticità partico- lari (quindi pochi furti, pochi arresti e poca delin- quenza sui binari) la Polfer possa essere chiusa con uno schiocco di dita. Al contrario, va considerato che è pro- prio grazie alla presenza ed al lavoro degli agenti della Polfer, che si sono drasticamente abbassati i numeri dei reati commessi nell’area di competenza. Ci auguriamo che si sia trattato solo di una voce corsa lungo i binari della Roma-Cassino, quella della chiusu- ra del Posto Polfer di Colleferro, perché sarebbe dav- vero impensabile che la stazione di Colleferro e l’inte- ro quartiere perdesse così, senza sensate spiegazioni, gli uomini della sicurezza. Sulla questione intanto si sono già levate le proteste del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Poli- zia) alle quali si è associato anche il Sindaco di Colle- ferro Pierluigi Sanna che proprio poche ore fa ha reso noto che «Grazie ed insieme al Senatore Bruno Astorre ci siamo fatti portavoce del caso presso il Ministero degli Interni e lunedì scriverò ufficialmente al Capo della Polizia Gabrielli. In contemporanea dell’apertura in Città di Leroy Mer- lin, Amazon e molto altro sarebbe una follia sguarni- re la Stazione FS lasciandola senza Polfer». Beatrice Cardillo