ENERGETICA • CLIMATIZZAZIONE
Caldo estremo e raffrescamento degli edifici: scenari, criticità, soluzioni
Caldo estremo, consumi elettrici record e città sempre più invivibili stanno trasformando il raffrescamento degli edifici in una delle grandi sfide del nostro tempo. Se da un lato l’ aria condizionata rappresenta una risposta efficace e spesso indispensabile, dall’ altro il suo utilizzo crescente solleva interrogativi su sostenibilità, reti energetiche e impatti ambientali. Tra innovazione tecnologica, raffrescamento passivo e nuove strategie progettuali, il dibattito è più aperto che mai.
di Alessandro Teti
L’
Agenzia
Meteorologica giapponese ha creato una nuova parola per descrivere le giornate in cui le temperature superano i 38 ° C / 40 ° C, Kokushobie, la cui traduzione significa più o meno“ giornata di caldo insopportabile”. Il termine è stato introdotto per colmare un vuoto semantico, visto che le ondate di calore sono diventate eventi estremi sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico. Il termine avrà insomma una funzione simile a quella del“ Bollino Rosso” utilizzato in Italia per indicare le condizioni di caldo più rischiose. L’ auspicio è possa essere associato a tutta una serie di accortezze e precauzioni utili ad affrontare il caldo estremo, come rimanere in casa, bere molta acqua, evitare attività prolungate all’ aperto e prediligere ambienti freschi o dotati di aria condizionata. Nel corso dei secoli, le culture umane si sono adattate al caldo in vari modi, attraverso tecniche e abitudini che le temperature estreme potrebbero rendere un modello di riferimento, anche se utile fino a un certo punto. Nel 2023, nel pieno di un’ estate calda e siccitosa, il Ministro tedesco della Salute Karl Lauterbach suggerì di imitare la Spagna e introdurre la siesta in Germania. Fare una pausa pranzo più lunga sarebbe stato consigliabile sul piano medico per molte professioni. Non era la prima volta per la tradizione spagnola interrompere il lavoro nelle due o tre ore centrali della giornata, una consuetudine che veniva citata anche in altri paesi come una buona abitudine collettiva per attenuare gli effetti del caldo. Da sempre le comunità umane si adattano a condizioni ambientali estremamente varie in tutto il mondo. Come si comportano, cosa mangiano e come si vestono dipende da molteplici fattori: il caldo è forse il più influente, non solo per gli umani; perché dalle strategie di gestione del calore, in estrema sintesi, dipende l’ intera storia evolutiva di qualsiasi specie vivente. Dato che gli umani vivono in ambienti con climi estremi di ogni continente del pianeta, e dato che regioni sempre più ampie del pianeta sono interessate da fenomeni estremi sempre più frequenti, come fanno gli umani ad adattarsi e acclimatarsi è da tempo un argomento di grande interesse scientifico in antropologia biologica, ecologia, medicina, ingegneria e altri ambiti del sapere. Diversi studi mostrano che le strategie umane di adattamento al caldo estremo sono differenti l’ una dall’ altra e che non esiste un solo approccio valido. Culture
34 CLIMA IMPIANTI www. infoimpianti. it