INTERVISTA • GIANFRANCO AUTORINO orientato all’ ottimizzazione delle prestazioni, alla manutenzione predittiva e alla gestione efficiente dell’ impianto. Il risultato è un progetto in cui la componente meccanica, quella impiantistica e quella digitale operano in maniera integrata, trasformando i dati in uno strumento concreto di governo e miglioramento continuo del sistema”.
Quote importanti di queste competenze integrate transitano da una sensibilità per l’ utilizzo di sistemi di monitoraggio che hanno a che fare con l’ elettronica: diventa necessario rendere comunicanti il quadro progettuale termodinamico e meccanico con una quantità di informazioni e dati che provengono dal ciclo di vita della macchina: anche in questo caso c’ è una forte necessità di dialogo fra il progettista dell’ impianto aeraulico e il tecnico che produce i dati …“ Assolutamente sì. Oggi il monitoraggio non può più essere considerato un elemento accessorio, ma deve essere integrato fin dalle prime fasi della progettazione. È quindi fondamentale definire, già in sede progettuale, un piano strutturato dei punti di misura e di controllo, individuando i parametri realmente significativi per valutare le prestazioni, l’ efficienza energetica e l’ affidabilità dell’ impianto lungo il suo intero ciclo di vita.“ Tale impostazione richiede una stretta collaborazione tra il progettista dell’ impianto e gli specialisti dei sistemi di automazione e supervisione – system integrator e software house – affinché le esigenze impiantistiche siano correttamente tradotte in un’ architettura di monitoraggio efficace. Attraverso questo processo condiviso è possibile validare la selezione delle variabili da acquisire, eliminare informazioni ridondanti o prive di valore diagnostico e definire un sistema di controllo realmente
Questo ha riflessi importanti anche sulla gestione: il progetto allarga i propri orizzonti anche in questa direzione?“ Senza dubbio. Oggi il progetto non può limitarsi a garantire le prestazioni iniziali dell’ impianto, ma deve essere concepito in funzione della sua gestione e della sua efficienza lungo l’ intero ciclo di vita. Per questo motivo il nostro approccio progettuale privilegia soluzioni tecnicamente efficaci ma, al tempo stesso, semplici da gestire e da manutenere. La semplicità non rappresenta una rinuncia alla qualità progettuale, bensì un requisito essenziale per assicurare continuità delle prestazioni nel tempo.“ Una volta consegnato l’ impianto, il committente dovrà infatti gestirlo e mantenerlo operativo per molti anni. Se il sistema risulta eccessivamente complesso, aumenta il rischio che le attività di conduzione e manutenzione non vengano eseguite correttamente, con una conseguente perdita progressiva di efficienza e affidabilità. È quindi responsabilità del progettista trasferire al cliente non soltanto una soluzione impiantistica performante, ma anche gli strumenti, le logiche di funzionamento e i criteri di gestione necessari a preservarne le prestazioni nel tempo.“ Il successo di un progetto non si misura esclusivamente al momento del collaudo o della consegna dell’ opera, ma nella capacità dell’ impianto di mantenere nel medio e lungo periodo i livelli di efficienza, affidabilità e sostenibilità per i quali è stato progettato. Solo adottando questa visione orientata all’ intero ciclo di vita è possibile generare un reale valore aggiunto per il committente e conseguire un risultato pienamente soddisfacente per tutte le parti coinvolte”.
Questo significa che il prodotto che esce dallo studio di progettazione non è più solo il progetto, ma è anche il piano di manutenzione dell’ impianto, in una logica appunto di Life Cycle Assesment. Quanto aiuta la strumentazione digitale di progetto in questo senso?“ L’ evoluzione della progettazione digitale ha ampliato significativamente il valore del progetto. Oggi il risultato dell’ attività progettuale non è più limitato alla definizione dell’ opera, ma comprende l’ intero patrimonio informativo necessario alla sua gestione lungo tutto il ciclo di vita: dal piano di manutenzione al monitoraggio delle prestazioni, fino agli aggiornamenti futuri in una logica di Life Cycle Assessment e di gestione dell’ asset.
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