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“ Le prestazioni complessive di un impianto derivano dalla combinazione di due fattori strettamente correlati: da un lato, le caratteristiche tecnologiche e costruttive della macchina, che ne determinano l’ efficienza intrinseca; dall’ altro, la qualità della progettazione dell’ impianto, che ne ottimizza il funzionamento nelle reali condizioni di esercizio. Ne consegue che l’ efficienza finale non è attribuibile esclusivamente alla macchina, ma è il risultato dell’ integrazione tra elevate prestazioni del generatore e un corretto dimensionamento e bilanciamento dell’ intero sistema.“ Inoltre, il raggiungimento di determinati livelli di efficienza assume rilevanza anche sotto il profilo normativo ed economico, poiché costituisce uno dei requisiti fondamentali per l’ accesso ai principali strumenti di incentivazione previsti dalla legislazione vigente, quali il Conto Termico e le ulteriori misure di sostegno agli investimenti in innovazione tecnologica e transizione energetica”.
COP o EER sono parametri validi o dobbiamo entrare più a fondo e valutare le proposte industriali sulla base di criteri come SCOP, SEER o addirittura la Environmental Product Declaration?“ In una prima fase, COP ed EER costituiscono i principali parametri di riferimento per la selezione preliminare delle soluzioni impiantistiche. Successivamente, la valutazione viene approfondita attraverso l’ analisi di indicatori più rappresentativi, quali SCOP, SEER ed eventualmente la Environmental Product Declaration( EPD). In generale, la disponibilità di un maggior numero di parametri tecnici affidabili e supportati da dati oggettivi consente di effettuare una scelta progettuale più consapevole e accurata”.
Il progettista è“ predisposto” grazie ai suoi studi o all’ e- sperienza a questo atteggiamento o ha bisogno di essere supportato dall’ azienda produttrice o da soggetti come l’ E- GE per valutare nel dettaglio le caratteristiche di efficienza della macchina in vista della costruzione dell’ impianto?“ Il progettista deve disporre di solide competenze tecniche, maturate attraverso la formazione e l’ esperienza, ma la crescente complessità delle tecnologie rende oggi indispensabile un confronto continuo con il costruttore. Il dialogo con il produttore è fondamentale per interpretare correttamente i dati prestazionali della macchina, comprendere come sono stati ottenuti, verificare le condizioni di prova e valutarne l’ affidabilità nel tempo.“ Si tratta di un confronto che deve essere basato su competenza, trasparenza e oggettività, con un approccio prevalentemente tecnico e consulenziale. Solo in questo modo è possibile selezionare la soluzione realmente più idonea alle esigenze dell’ impianto, evitando che le sole logiche commerciali prevalgano sulla qualità della progettazione”.
Ma si può parlare ancora di progettista come professionista individuale oppure è necessario pensare soprattutto per determinate taglie o complessità alla dimensione dello studio di progettisti in cui le competenze sono articolate per specializzazioni che si integrano in una dimensione a valore aggiunto del progetto?“ Lo sviluppo progettuale moderno comprende una varietà degli argomenti che bisogna trattare e approfondire e far convergere nel progetto: questo porta lo studio di progettazione a settorializzare anche le varie figure che operano nell’ ambito. La selezione della macchina è l’ ultimo passo del lavoro di uno studio più ampio che porta con sé una serie di valutazioni tecniche che hanno bisogno di essere approfondite da più figure: modellazione, calcolo per determinare il fabbisogno termico, parametri tecnico architettonici per inquadrare gli ingombri e i pesi, analisi dal punto di vista acustico, tutta una serie di fattori rispetto ai quali un’ unica figura non può prendere una decisione corretta. Giocoforza c’ è bisogno di competenze specifiche che concorrono tutte insieme all’ obiettivo finale”.
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