Sintesi dei principali riferimenti
its • hvac mensile può solo approssimare con coefficienti medi. Il rinnovo dell’ aria incide inoltre su entrambe le portate di progetto: sia quella invernale, attraverso il carico termico per ventilazione definito dalla UNI EN 12831, sia quella estiva, mediante il carico sensibile e latente dovuto all’ aria esterna, spesso determinante ai fini del dimensionamento delle batterie e delle UTA. La determinazione di una portata scorretta comporterebbe un sovra o sottodimensionamento di generatori e reti. Per questo la definizione normativa delle portate è tutt’ altro che un dettaglio.
Sintesi dei principali riferimenti
D. M. 28.10.25- Aggiornamento del decreto requisiti minimi del 26 giugno 2015( G. U. 05.12.25, applicazione ai titoli abilitativi dal 03.06.25). D. Lgs. 5 / 26- Recepimento della Direttiva( UE) 2023 / 2413( RED III): obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. UNI EN ISO 52016-1- Calcolo dinamico orario del fabbisogno di energia per riscaldamento e raffrescamento. UNI / TS 11300( serie)- Prestazioni energetiche degli edifici( metodo mensile). UNI EN 12831-1- Carico termico invernale di progetto. UNI EN 16798-1:2019 e UNI EN 16798-1 / NA: 2025- Parametri ambientali di ingresso e portate di ventilazione( subentra di fatto alla UNI 10339, ritirata il 04.07.24). UNI EN 15378-3- Prestazione energetica misurata degli edifici e firma energetica. ISO 16739- Industry Foundation Classes( IFC) Serie UNI 11337 e UNI EN 17412( requisiti informativi BIM).
LA NUOVA NORMA SULLE PORTATE DI VENTILAZIONE Proprio sulle portate si è incentrato il cambiamento normativo più rilevante per il settore aeraulico: il 4 luglio 2024 è stata ritirata, senza sostituzione diretta, la UNI 10339, che ha costituito per decenni il riferimento nazionale per le portate di aria esterna degli impianti di climatizzazione. Il riferimento è ora rappresentato dalla serie UNI EN 16798 e, in particolare, dalla UNI EN 16798- 1:2019, completata nel 2025 dall’ appendice nazionale UNI EN 16798-1 / NA: 2025, che fornisce i parametri di input specifici per il contesto italiano. Il cambiamento non è solo di sigla, ma di filosofia. Da una prescrizione tabellare, in funzione della destinazione d’ uso, si passa a un approccio prestazionale, basato su differenti categorie di qualità dell’ ambiente interno( da I a IV) e su più metodi di determinazione delle portate, in relazione alla qualità dell’ aria percepita, alle portate specifiche per persona e per unità di superficie e alle concentrazioni limite di inquinanti, quali la CO 2
. Il progettista deve quindi compiere scelte esplicite e documentate, concordando con la committenza la categoria di IEQ( Indoor Environmental Quality) obiettivo. Anche in questo passaggio il software è il naturale ammortizzatore della transizione, secondo un processo in cascata. I prospetti delle destinazioni d’ uso e delle portate vengono allineati al nuovo riferimento. I moduli di calcolo energetico recepiscono i valori aggiornati, coerentemente con la categoria selezionata. Gli strumenti di dimensionamento aeraulico traducono le nuove portate in scelte dimensionali( sezioni dei canali, perdite di carico, dati di bilanciamento), mantenendo la coerenza tra regime normativo e progettazione esecutiva, con riferimento ad ogni singolo elemento impiantistico.
UN PROCESSO INFORMATIVO CONTINUO Il filo conduttore di questa panoramica è univoco. La progettazione ITS e HVAC si configura come un processo informativo continuo, in cui la qualità del risultato dipende dalla coerenza del dato lungo l’ intero processo, dall’ elaborazione del modello matematico di calcolo fino a giungere al dimensionamento e alla selezione degli specifici componenti. I software di calcolo, dalle suite integrate per l’ energetica e l’ impiantistica agli ecosistemi BIM oriented, non rappresentano solo un elemento accessorio di questo processo, ne costituiscono l’ infrastruttura effettiva. Tutti gli aspetti fin qui descritti( metodo orario, firma energetica di progetto, interoperabilità IFC, verifiche aggiornate ai nuovi decreti, portate di ventilazione secondo la UNI EN 16798) consistono dunque non in adempimenti separati, ma in sfaccettature interconnesse di uno stesso modello dell’ edificio. Presidiare tale modello, mediante strumenti aggiornati e consapevolezza critica, diviene quindi fondamentale e risulta oggi, per il progettista, la migliore garanzia per la realizzazione di impianti efficienti, conformi a norma e realmente rispondenti alle attese di chi li utilizzerà.
* Donatella Soma è Amministratore della società Città Energia e Direttore Responsabile della rivista Progetto 2000, edita da Edilclima
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