CLIMA IMPIANTI_Marzo 2026 | Page 56

LE LOGICHE DI CONTROLLO TENGONO CONTO DEI TEMPI DI RISPOSTA DELL’ IMPIANTO, PREVEDENDO ADEGUATI TEMPI DI PREACCENSIONE PER IL PASSAGGIO DA REGIME RIDOTTO A NORMALE, GARANTENDO IL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI DI PROGETTO ALL’ INIZIO DELLE ATTIVITÀ
REALIZZAZIONI • POLITECNICO MILANO
FIGURA 4
I ventilatori di espulsione centralizzati, installati in copertura, sono dotati di inverter e regolati tramite controllo della pressione sul collettore delle colonne montanti. Questa configurazione consente di adattare la portata complessiva dell’ impianto alle richieste istantanee delle utenze, garantendo al contempo il rispetto dei limiti di funzionamento delle dorsali verticali e delle unità di estrazione. La regolazione in pressione permette inoltre di ottimizzare i consumi elettrici dei ventilatori, riducendo le portate nei periodi di minore utilizzo. Le logiche di controllo tengono conto dei tempi di risposta dell’ impianto, prevedendo adeguati tempi di preaccensione per il passaggio dal regime ridotto a quello normale, così da garantire il completo ripristino delle condizioni di progetto all’ inizio delle attività. Nel complesso, la regolazione e l’ automazione degli impianti consentono una gestione affidabile e flessibile degli ambienti di ricerca, supportando le esigenze operative del personale e contribuendo in modo significativo alla sicurezza, alla stabilità e all’ efficienza complessiva del sistema impiantistico. libri pressori anche in condizioni dinamiche di utilizzo. Il controllo della depressione degli ambienti è realizzato mediante sonde di pressione differenziale installate nei laboratori, con campo di misura ± 50 Pa. Le sonde inviano il segnale ai regolatori locali, che agiscono sulle VAV di ripresa e, solo in seguito, su quelle di mandata, ottenere il setpoint di pressione differenziale desiderato. All’ aumentare della portata estratta dalle cappe diminuisce la ripresa dell’ aria ambiente sino a zero, dopodiché aumenta la portata di immissione per mantenere il differenziale di pressione costante. Le portate tipiche gestite dal sistema variano da un minimo di circa 300 m ³/ h a un massimo di 1500 m ³/ h per singola cappa, con fattori di contemporaneità impostati in fase di commissioning in funzione delle reali modalità di utilizzo dei laboratori.
LE LOGICHE DI CONTROLLO TENGONO CONTO DEI TEMPI DI RISPOSTA DELL’ IMPIANTO, PREVEDENDO ADEGUATI TEMPI DI PREACCENSIONE PER IL PASSAGGIO DA REGIME RIDOTTO A NORMALE, GARANTENDO IL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI DI PROGETTO ALL’ INIZIO DELLE ATTIVITÀ
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