its • hvac
Esempi di tipologie di unità esterne
Tipologia e numero di compressori. Possiamo trovare sistemi mono compressore di grandi dimensioni o configurazioni multi compressore che migliorano continuità di servizio e modulazione. Gestione dell’ olio. È un aspetto fondamentale nei sistemi con lunghe tubazioni: separatori d’ olio, pompe di ricircolo, logiche di oil return che differiscono tra costruttori. Tipo di EEV e strategie di controllo Gestione delle ramificazioni. Dal semplice schema a montante o dorsale con derivazioni ai sistemi centralizzati con unità di controllo delle derivazioni per il recupero di calore( heat recovery). Capacità di collegamento delle unità interne. Ogni costruttore indica un fattore di sovraccarico massimo che determina la flessibilità progettuale. Limiti geometrici dell’ impianto. Lunghezza massima delle linee frigorifere, dislivelli ammessi, distanza tra unità interne. Accessori e integrazioni. Per esempio kit idronici per il collegamento a bollitori o ventilconvettori; sistemi di supervisione BMS; unità di rinnovo aria.
CRITERI DI SCELTA Oltre alla potenza nominale, la corretta selezione di un sistema VRV VRF richiede un’ analisi approfondita di diversi parametri; tra i principali ricordiamo: Prestazioni stagionali( SEER / SCOP), rappresentative dei consumi reali ai carichi parziali. Comportamento alle condizioni limite, temperature esterne molto alte o molto basse. Rendimento in configurazione heat recovery, può essere addirittura più rilevante dell’ efficienza nominale.
Livelli sonori del gruppo esterno, con attenzione a pressione sonora al punto di installazione e impatti su facciate o cortili. Affidabilità e logiche di backup nei sistemi multi compressore. Facilità di manutenzione e reperibilità dei componenti chiave.
DIMENSIONAMENTO E CRITERI PROGETTUALI Un sistema VRV VRF funziona bene solo se è dimensionato correttamente, ma questo vale per qualunque sistema, e ciò richiede un’ analisi termotecnica accurata dell’ edificio. Oltre ai carichi termici delle singole zone, è fondamentale considerare gli apporti solari, i carichi interni dovuti a persone e apparecchiature, il profilo di occupazione e i vincoli architettonici. Tra gli errori più frequenti c’ è l’ oversizing, che porta il sistema a lavorare spesso a carichi bassi con conseguente riduzione dell’ efficienza e aumento delle oscillazioni di regolazione. Anche la sottostima dei carichi simultanei è critica: quando la richiesta complessiva supera la capacità disponibile, il gruppo esterno tende aad andare in sovraccarico, riducendo il comfort in più zone. Una buona pratica è dimensionare il sistema sul carico medio di progetto, adottando strategie di modulazione che permettano di gestire con efficacia i picchi. La lunghezza delle tubazioni e i dislivelli impongono ulteriori vincoli progettuali: oltre certe soglie può essere necessario introdurre separatori d’ olio, pompe di ricircolo o accessori per garantire un ritorno dell’ olio affidabile. Le perdite di carico, così come le eventuali riduzioni di capacità dovute all’ estensione del circuito frigorifero, devono essere calcolate con precisione e compensate seguendo le indicazioni di correzione fornite dal costruttore.
www. infoimpianti. it CLIMA IMPIANTI 15