CLIMA IMPIANTI_Maggio 2026 | Page 37

its • hvac anche questo punto può essere risolto se si dimensionano opportunamente gli accumuli. Rimane la necessità di un’ attenzione particolare anche al dimensionamento della rete e del sistema di emissione, insomma, che con l’ idronico diventa fondamentale, oltre fors’ anche a un aspetto di regolazione: mentre lo split si accende e parte subito autoimpostandosi, l’ idronico necessità di una regolazione un po’ più sofisticata per arrivare a ottenere la prestazione e contenere contemporaneamente i consumi”.
Quello dei consumi è un fattore che“ pesa” sulla conversione ai sistemi idronici?“ Il rischio di maggiori consumi è un dato di fatto: le macchine idroniche devono rimanere accese per un tempo più lungo, avere più elementi ausiliari, giranti e via discorrendo e quindi i consumi elettrici alla fine sono più elevati di fatto rispetto a un impianto di espansione diretta. È quindi necessario ragionare in maniera integrata con altri strumenti, come la coibentazione, che si è già spinta a livelli elevatissimi. Oggi un piccolo edificio residenziale disperde 4 o 5 kW e in un complesso condominiale possiamo arrivare a situazioni come una ristrutturazione dove si arriva dai 2 ai 3,5 kW: le dispersioni sono diventate quasi ridicole”.
Stiamo recuperando la possibilità di pensare a sistemi radianti?“ Ho un’ altra opinione: questi impianti stanno diventando o diventeranno anch’ essi obsoleti, nel senso che su case nuove, soprattutto di piccola taglia, l’ impianto a pavimento potrebbe essere serenamente sostituito da soluzioni che prediligano sistemi a tutta aria o con fan coil o con cassette o con split”.
Ma esistono spazi per recuperare efficienza?“ Mi viene da pensare per esempio alla pompa diretta a bordo della pompa di calore; quindi, evitando di introdurre un altro circolatore che rilancia esternamente: si tratta di piccole accortezze che non sempre si possono attivare, ma che possono aiutare ad ottenere quell’ efficienza che è un requisito ormai essenziale in ogni impianto”.
Questo riguarda solo le nuove costruzioni o anche la riqualificazione?“ Introdurre la pompa di calore in una riqualificazione assume caratteristiche di efficacia se comporta anche un lavoro sull’ i- solamento o se la casa è già isolata: in mancanza di questo, di fatto è difficile collocare una pompa di calore attendendosi di ottenere efficienza. La pompa potrebbe anche funzionare, perché un sistema a R290 con radiatori o fan coil lavora tranquillamente, anche con un impianto a pavimento, ma dovrò sovradimensionare molto la pompa di calore, quindi andare probabilmente su un impianto trifase elettrico, avere costi elevati della macchina, adeguamento impiantistico importante ecc.”
Anche sul fronte elettrico?“ Sta emergendo un problema a livello nazionale, l’ adeguamento della rete elettrica: si sono già verificati casi di nuove lottizzazioni per scopi residenziali in cui l’ ente gestore della rete ha fornito un massimo di tre kilowatt per utenza e non di più perché ci si trova con una concentrazione elevata di appartamenti e quindi è necessario tenere basse le potenze elettriche allacciate per non rischiare abbassamenti di tensione, in occasione di picchi di picchi di prelievo appunto dalla rete”.
Il ricorso all’ autoproduzione da rinnovabili, al fotovoltaico può venire a sanare questa situazione?“ Il ricorso al fotovoltaico e all’ autoproduzione di energia elettrica è sicuramente interessante, perché diminuisce la dipendenza dalla rete e dal prezzo dell’ energia elettrica, ma ancora una volta, come nel caso della pompa di calore, il punto chiave è il tempo di rientro dell’ investimento, un tempo strettamente legato al prezzo dell’ energia: più il prezzo sale più il tempo di ammortamento è breve e maggiore è il vantaggio a ricorrere a questa soluzione.“ Oggi installare un impianto da 6 kW può arrivare a costare fra i 6.000 e i 10.000 euro a seconda della situazione e se riesco a installare l’ impianto, ad aggiungere delle batterie, genero un vantaggio per quel tipo di soluzione e creo accessibilità a una formula che fa risparmiare energia elettrica”.
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