CLIMA IMPIANTI_Maggio 2026 | Page 38

INTERVISTA • ANDREA FORNARI
Ma il cliente è“ sensibile” in questa direzione?“ Non sempre, i costi iniziali di un sistema con pompa di calore e pannelli solari sono comunque piuttosto incisivi sulla scelta, ma gli incentivi hanno aperto la strada a una migliore accoglienza di questo mix, che è anche mix energetico: un“ parco pannelli” leggermente sovradimensionato consente di avere anche disponibilità elettriche per soddisfare altre esigenze oltre a quella della pompa di calore e in questo si approccia un’ impostazione full electric che integra tutte le funzioni domestiche”.
Esiste un percorso di avvicinamento al full electric fra le soluzioni disponibili sul mercato?“ Esiste la possibilità di abbinare macchine a espansione diretta e pompe di calore; ai molti che dicono“ Vorrei il pompa di calore ibrida” rispondo“ guarda che la pompa di calore forse ce l’ hai già, non sei abituato a usare un impianto ad aria, ma gli split sono già in grado di produrre caldo e quindi hai già un modo per sfruttare il fotovoltaico”.
Questo lato utente: lato prodotto?“ In effetti è un tema interessante, riguarda la proposta che diversi marchi hanno fatto anche in MCE, cioè integrare valvole termostatiche elettroniche intelligenti che dialogano con gli split e quindi creando di fatto un sistema ibrido che utilizza anche la vecchia caldaia, perché ragiona sulle valvole termostatiche dei radiatori e col condizionatore. La centralina attiva il condizionatore o attiva i radiatori in funzione della temperatura esterna su valori che posso parametrizzare o impostare. Chiaramente non è una soluzione performante come un factory made o qualcosa che nasce da zero, ma il suo effetto lo fa, insomma”.
Quando si parla di fotovoltaico entra in gioco anche un altro tema, quello delle batterie di accumulo elettrico: come si muove questo specifico segmento? Ci sono novità che possono invitare il progettista a proporre questi strumenti?“ Il prezzo delle batterie è sceso di molto e questo è un fattore che invita a considerarle, ma in ogni caso il payback dipende molto da quanto pago l’ energia elettrica: l’ acquisto è incentivato ma il costo è sempre rilevante. Rimangono comunque uno strumento estremamente valido soprattutto per mitigare i picchi di domanda e di produzione. Quando avremo una larga diffusione del fotovoltaico, così come auspicato da molti, ci troveremo in estate ad avere una produzione elettrica che eccederà la domanda e questo determinerà la necessità di accumularla per non sprecarla. E già oggi stanno nascendo società che sono orientate a fare storage di elettricità”.
Tutto questo nel campo dell’ energia elettrica: e l’ energia termica?“ Il recupero di calore è entrato in maniera consistente nel mondo delle imprese, recuperi di processo come quello dell’ aria compressa che produce molto caldo sono abbastanza diffusi, ma il vero problema sta ancora una volta nei costi iniziali, perché si tratta di costruire sistemi di recupero su un’ impiantistica nata in periodi in cui la questione non era ancora sul tavolo e l’ estrazione di calore diventa complessa: la difficoltà consiste più che altro nell’ adattare impianti molto vecchi a una tecnologia che non è semplice, perché mettere recuperatori a flusso incrociato, per esempio, diventa difficile e subentra la necessità di inserire recuperatori con doppia batteria che hanno un’ efficienza più bassa. Tuttavia, il mondo industriale è attento, non fosse altro anche in questo caso per ragioni legate al costo dell’ energia e del gas in particolare”.
E in ambito residenziale o nell’ edilizia di servizio?“ Per quanto ci riguarda ormai procediamo quasi solo con VMC: sia le nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni importanti, la consigliamo al cliente e non tanto e solo per un fattore economico, ma anche e soprattutto di comfort e di qualità dell’ ambiente. Il ricambio dell’ aria è effettivamente decisivo, anche nel terziario, perché negli uffici la VMC sostituisce il ricambio d’ aria con l’ apertura delle finestre. Filtrazione dei pollini, ricambio d’ aria costante che migliora l’ ossigenazione sono fattori che incidono sul comfort più che sul risparmio”.
Un’ altra leva oltre al recupero è l’ accumulo: qual è il suo punto di vista?“ Il bollitore sicuramente ha un senso dato che le pompe di calore viaggiano di pari passo coi bollitori, perché sul lato della produzione di acqua calda sanitaria non possono di certo fare fronte alla parte“ istantanea” e qui subentra la questione degli spazi. Con la caldaia istantanea tutto stava entro dimensioni definite, 25 cm di spessore per 40 cm di larghezza per 1 m di altezza, quindi ho bisogno di un vano, ma non solo. Parlare di accumulo significa ragionare anche di trattamento dell’ acqua contro la Legionella e quindi prevedere l’ adozione di soluzioni adeguate”.
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