CLIMA IMPIANTI_Dicembre 2025 | Page 55

its • hvac minimo attraverso la pompa di calore, mai inferiore a quello richiesto dal costruttore e comunque deve rimanere il più costante possibile. Se sono presenze valvole termostatiche che causano variazioni di portata, per eliminare tali fluttuazioni si debbono usare come riportato in figura 5 delle valvole a tre vie o dispositivi similari quali disconnettori idraulici o serbatoi di accumulo. Si sottolinea che in un impianto le dimensioni delle superfici di scambio dei terminali, la temperatura dell’ acqua prodotta e il COP della pompa di calore così come il rendimento della caldaia sono tutti strettamente interdipendenti.
SISTEMI IBRIDI NEL RETROFIT E NUOVE COSTRUZIONI Visto lo slancio dovuto agli incentivi in particolare al nuovo Conto Termico 3.0, i sistemi ibridi ricoprono un ruolo fondamentale nella scelta dei progettisti in riqualificazioni energetiche residenziali e condominiali. Che la soluzione non sia una novità, lo si intuisce anche dagli schemi precedenti, ossia i bivalenti con pompa di calore e caldaia a condensazione abbinati e funzionanti in modo alternato o in modo alternato simultaneo. In campo residenziale la soluzione è ancor più favorevole, grazie al fatto che la pompa di calore in produzione di acqua calda sanitaria è meno rapida della caldaia. Uno schema, molto usato e collaudato, di sistema combinato o bivalente tra pompa di calore e caldaia, presente in bibliografia è riportato nella figura 7 dove la caldaia opera in serie in spillamento sulla linea della pompa di calore. Sul circuito secondario viene effettuato uno spillamento in modo da mantenere sempre sopra i 39 ° C la temperatura di ritorno. In questo modo la caldaia interviene sia come integrazione alla pompa di calore, sia in emergenza. Per evitare che un guasto alla valvola a tre vie possa innalzare la temperatura dell’ impianto oltre i 55 ° C, la pompa di circolazione della caldaia viene spenta al raggiungimento di tale soglia. Nel collegamento in parallelo entrambe le tecnologie saranno disposte in modo tale da agire su di un unico separatore / accumulo inerziale lato primario. Sul secondario saranno disposti circolatori di rilancio. Il sistema collegato in parallelo lo rende un sistema familiare e collaudato soprattutto in quei casi dove non si ha la necessità di intervenire sul secondario, quindi nel retrofitting di un sistema. L’ impianto nella sua semplicità è quasi un P & P ossia un plug and play, ove l’ impiantista deve solo fare i collegamenti tra le uscite del modulo interno dove si trova l’ evaporatore / condensatore della pompa di calore alimentato dalle tubazioni del gas refrigerante che collegano la moto evaporante esterna e la caldaia a condensazione, sempre all’ interno dello stesso modulo, che sarà alimentato dal gas metano e avrà una espulsione fumi da realizzare, ovviamente, in accordo con le Norme UNI-CIG
Integrazione di una pompa di calore con una caldaia a condensazione. Logica Funzionamento:
V 1 apre B se T 1 < 40 ° C se T 1 > 50 ° C P 3C OFF
PdC
T 1
T 2
P1
Serbatoio Inerziale
Caldaia
Figura 7-. Sistema integrato o bivalente pompa di calore e caldaia a condensazione
Figura 8 – Sistema Ibrido splittato: funzionamento caldo / freddo su terminali separati( fonte Elco)
di settore. Le uscite all’ impianto di riscaldamento / raffrescamento e al bollitore sono a completamento del modulo. La logica di funzionamento è completata da valvole a tre vie generalmente deviatrici e le pompe elettroniche di circolazione completano il sistema assieme alle componenti ausiliarie e di sicurezza. Dei vari schemi possibili ne abbiamo scelto uno semplice nel suo funzionamento, realizzato da un noto costruttore italiano. Vengono rappresentate le possibili soluzioni che il sistema Ibrido può eseguire a seconda delle necessità e la programmazione. Nel funzionamento in sanitario, la caldaia e la pompa di calore lavorano su un unico circuito di carico del boiler. Ci
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