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Pompa di calore e caldaia a condensazione Lo stato dell’ arte e gli scenari futuri di Diego Danieli – Ingegnere, Venezia
Quando si parla di sistemi ibridi il primo pensiero è automotive; invece oramai da parecchi anni il concetto di Ibrido viene sposato anche nel campo dell’ impiantistica termotecnica ed elettrica. Già dalle versioni precedenti del Conto Termico e dalle varie defiscalizzazioni, non ultima il 110 %, i sistemi ibridi si sono fatti largo nella riqualificazione degli edifici. Ad oggi un sistema Ibrido, nel caso più generico, è costituito da una pompa di calore, generalmente idronica, e una caldaia a condensazione piuttosto che una caldaia a biomassa. Se ad oggi il sistema ibrido Factory Made era una unica soluzione dal recepimentoi della direttiva RED III sulle energie rinnovabili fino al’ ultima versione del Conto Termico 3.0, il concetto di sistema ibrido si estende al concetto di sistema bivalente e add-on. Scopo del presente lavoro è presentare una panoramica su quello che è lo stato dell’ arte dei sistemi Ibridi e quello che potrà essere il loro sviluppo naturale
TIPOLOGIE DI SISTEMI IBRIDI Prendiamo in considerazione le macchine frigorifere e pompe di calore che hanno come pozzo caldo il fluido termovettore acqua. Si tratta delle cosiddette idroniche, dove il terminale in ambiente è di tipo tradizionale quali radiatori, pannelli radianti a pavimento o soffitto e ventilconvettori in genere. E le sorgenti esterne restano aria, acqua e terreno, quando disponibile; la tabella 1 riassume le possibili combinazioni. Per il pozzo caldo, come fluido si individua l’ acqua. Queste tipologie di macchine, che annoverano molte case costruttrici in Italia e che sono eccellenze in questo campo, coprono un campo di potenza che va da qualche kW a qualche MW. L’ obiettivo qui è di trattare macchine in pompa di calore ibride che coprono principalmente le installazioni residenziali e del piccolo terziario. La configurazione tipo prevede pompe di calore elettriche del tipo reversibile a compressione di vapore di tipo idronico, aventi qualsiasi sorgente fredda e preferibilmente acqua come pozzo caldo, e generatore ausiliario quando questa non riesce, per i limiti stessi della macchina, a soddisfare in modo efficiente e funzionale alle esigenze dell’ ambiente interno. Il generatore di calore è quasi sempre una caldaia a condensazione, più raramente un generatore a biomassa. Il sistema ibrido gode dei benefici fiscali e di incentivazione come nel Conto termico 3.0 [ CT _ 3.0 ] solo se certificato e prodotto dal costruttore in versione per l’ appunto Factory Made e Plug & Play e da oggi,
TAB. 1 TIPOLOGIA DI BASE DELLE POMPE DI CALORE
SORGENTE FREDDA ARIA ACQUA ARIA ACQUA
POMPA DI CALORE POZZO CALDO ARIA ARIA ACQUA ACQUA
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