In sintesi: cosa dice il Rapporto ENEA 2025
EFFICIENZA ENERGETICA
con l’ obiettivo di coinvolgerli attivamente nel processo di transizione energetica. I progettisti possono cogliere questa opportunità per instaurare collaborazioni virtuose, proponendo interventi mirati di riqualificazione impiantistica e contribuendo alla diffusione di una cultura energetica più consapevole. In particolare, la sostituzione di impianti centralizzati obsoleti con soluzioni moderne e integrate può rappresentare un volano per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’ intero edificio.
INVESTIRE NELLA FORMAZIONE Dal punto di vista operativo, il rapporto offre una serie di indicazioni rilevanti. In primo luogo, è fondamentale investire nella formazione continua, per restare aggiornati sulle evoluzioni normative e tecnologiche. La transizione energetica richiede competenze sempre più specialistiche, sia in fase di progettazione che di installazione. In secondo luogo, è importante sviluppare una capacità consulenziale, affiancando i clienti nella scelta delle soluzioni più adatte alle loro esigenze e alle caratteristiche dell’ edificio. Infine, è essenziale promuovere un approccio integrato, che consideri l’ interazione tra impianti HVAC, ITS, fonti rinnovabili( fotovoltaico, solare termico) e sistemi di accumulo. In sintesi, il Rapporto ENEA-CTI 2025 non è solo un documento tecnico, ma un invito all’ azione per tutti gli operatori del settore. Gli operatori HVAC e ITS, in particolare, sono chiamati a diventare protagonisti della trasformazione energetica del patrimonio edilizio italiano. Attraverso la diffusione di impianti efficienti, la promozione di tecnologie innovative e la collaborazione con certificatori e amministratori, è possibile costruire un futuro energetico più sostenibile, confortevole e solido.
COME È STATO REALIZZATO IL RAPPORTO Migliorano le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio italiano nel 2024, con gli edifici residenziali più efficienti( classi A4-B) che raggiungono il 20 % del totale e quelli meno performanti( classi F-G) che scendono al 45,3 %, in calo di oltre 2 punti percentuali rispetto all’ anno precedente. È quanto emerge dal VI Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici di ENEA e Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente( CTI). Anche il settore non residenziale mostra segnali ancora più positivi, con una quota di edifici nelle classi A4-B pari al 20 %, mentre quelli più energivori( F-G) scendono al 30,9 %, in calo di 10 punti percentuali rispetto al 40,9 % dello scorso anno.
In sintesi: cosa dice il Rapporto ENEA 2025
Il Rapporto ENEA-CTI 2025 evidenzia come la maggior parte degli edifici italiani sia ancora in classi energetiche medio-basse, con impianti termici obsoleti e inefficienti. Gli impianti HVAC e ITS giocano un ruolo decisivo nel miglioramento della prestazione energetica: pompe di calore, sistemi ibridi e VMC sono tecnologie chiave, ma ancora poco diffuse. Il documento invita gli operatori del settore a collaborare con i certificatori, fornendo dati tecnici precisi, e a promuovere soluzioni integrate con fonti rinnovabili e sistemi di regolazione evoluti. La formazione continua e il dialogo con amministratori di condominio sono strumenti importanti per accelerare la transizione energetica del patrimonio edilizio.
Il Rapporto si basa su oltre 1,2 milioni di Attestati di Prestazione Energetica( APE) emessi nel 2024 e conservati da ENEA nel Sistema Informativo sugli APE( SIAPE), che rappresenta lo strumento nazionale di riferimento per il monitoraggio dell’ efficienza energetica del patrimonio edilizio. Un punto chiave del Rapporto riguarda il miglioramento della coerenza e dell’ affidabilità degli APE attraverso metodologie avanzate di controlli preventivi semantici sulle informazioni energetiche. Il Rapporto propone due ampi focus: uno dedicato al Catasto Energetico Unico, che integra i dati su impianti termici e APE, in linea con l’ imminente revisione della normativa sugli impianti termici; l’ altro illustra le nuove funzionalità del Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici( PnPE), tra cui il Sistema Esperto per la Prestazione Energetica( SEPE), una guida per cittadini, aziende e PA su incentivi fiscali, costi e benefici ambientali degli interventi. Infine, il Rapporto illustra i risultati del sondaggio condotto da CTI e ANACI su 1.500 amministratori di condominio: il 76,7 % riconosce l’ importanza dell’ efficienza energetica e dell’ APE, ma emergono ancora ostacoli di natura economica( 81,5 %) e burocraticonormativa( 47,4 %).
50 CLIMA IMPIANTI www. infoimpianti. it