CAR Marzo 2026 | Page 73

questi parametri in funzione dei giri motore, principalmente ci sono tre scuole di pensiero: il Vanos, il Vtec e il Multiair. Conosciamoli meglio.
BMW VANOS Il VANOS di BMW è uno di quei sistemi che fanno la differenza senza bisogno di essere“ percepiti” dal guidatore. Non c’ è un calcio nella schiena, non c’ è un cambio di voce improvviso: semplicemente il motore è più elastico, più pieno, più coerente. L’ idea è semplice e geniale: cambiare in tempo reale la fasatura della distribuzione, cioè il momento in cui le valvole si aprono e chiudono rispetto al movimento del pistone. Modificando questo parametro, BMW può ottimizzare il motore in condizioni diverse: basso regime, carico parziale, accelerazione, rilascio. Il VANOS sfrutta un attuatore( spesso idraulico, alimentato dalla pressione dell’ olio motore) che ruota leggermente l’ albero a camme rispetto alla ruota di comando. In pratica il sistema“ anticipa o ritarda” la fase di aspirazione e / o scarico. Nel tempo BMW è passata dal Single VANOS( controllo su un solo albero a camme) al Double VANOS, dove la variazione interessa sia aspirazione sia scarico, aumentando moltissimo la capacità
Il sistema Vanos di BMW
TRE SISTEMI, TRE IDENTITÀ: COSA CONTROLLANO DAVVERO?
A livello tecnico, il confronto si capisce bene separando i parametri fondamentali della distribuzione:
• fasatura: quando si aprono / chiudono le valvole
• alzata: quanto si aprono
• durata: quanto restano aperte
• profilo: come avviene l’ apertura nel tempo
VANOS BMW Fasatura variabile( aspirazione e / o scarico) lavora sul“ quando” Risultato: motore più pieno, fluido, ottimizzato in ogni situazione.
VTEC Honda Cambio profilo camme( alzata e durata) lavora sul“ quanto” e sul“ per quanto” Risultato: doppio carattere, grande potenza specifica, anima sportiva.
Multiair Fiat Controllo evoluto della valvola di aspirazione( alzata / durata / profilo modulabili) lavora sul“ quanto” ma in modo continuo e strategico Risultato: efficienza reale, coppia pronta, gestione aria da motore moderno.
di“ modellare” la combustione e l’ erogazione. Il motore diventa più pronto ai bassi, più pieno ai medi e meno affaticato nelle fasi intermedie: quelle che si usano davvero in città e extraurbano.
HONDA VTEC Il VTEC è una delle invenzioni più iconiche dell’ ingegneria motoristica giapponese. Se il VANOS lavora come un direttore d’ orchestra che bilancia tutto con precisione, il VTEC è più simile a un interruttore che sblocca una seconda natura del motore. Ed è proprio questa caratteristica che lo ha reso leggendario: un 1.6 o 2.0 aspirato, tranquillo e utilizzabile ai bassi, che a un certo regime diventa improvvisamente più cattivo, più rumoroso, più determinato a salire di giri. Il VTEC non si limita a spostare la fasatura: cambia direttamente la“ meccanica” con cui le valvole lavorano. Nella versione classica, sull’ albero a camme ci sono profili differenti: un profilo“ soft” per bassi e medi regimi e un profilo“ spinto” per alti regimi. A regimi normali, le valvole seguono la camma più dolce, pensata per stabilità e consumi. Quando la centralina rileva che ci sono le condizioni( giri, carico, temperatura, pressione
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