L’ ONDA CINESE
L’ Europa scopre il nuovo concorrente globale
• Non è più una minaccia futura. È già mercato. Nel 2025 i costruttori cinesi hanno smesso di essere outsider e sono diventati protagonisti silenziosi della trasformazione automotive europea
• 1 auto su 16 vendute in Europa arriva dalla Cina La quota ha raggiunto il 6 % del mercato UE e continua a crescere, trainata soprattutto dall’ elettrico
• La crescita globale parla cinese Mentre l’ Europa rallenta, il mercato cinese cresce del + 12 %, sostenendo la domanda mondiale.
• Il baricentro industriale si sposta a EST Oltre il 60 % della produzione globale di auto è ormai asiatica.
• L’ Europa perde terreno in Cina L’ export europeo verso il mercato cinese cala del 42 %, segnale di una competizione ormai diretta.
• Il prossimo traguardo: 10 % del mercato UE Le stime indicano che entro il 2030 i marchi cinesi potrebbero raddoppiare la loro presenza in Europa.
In tutta l’ Europa la produzione di auto nuove è in soffernza
Il quadro che emerge non è quello di una crisi della domanda, quanto piuttosto di una domanda prudente, ancora condizionata dal costo dell’ auto nuova e dall’ incertezza legata alla transizione tecnologica.
L’ ELETTRIFICAZIONE NON DECOLLA La trasformazione energetica continua a rappresentare il principale fattore di cambiamento del mercato europeo. Le auto elettriche pure raggiungono il 15,6 % delle vendite nell’ UE, mentre le ibride diventano la tecnologia dominante con quasi il 35 % del mercato. In questo scenario l’ Italia segue un percorso differente rispetto ai Paesi del Nord Europa. Il mercato nazionale mostra una forte preferenza per l’ ibrido, che supera il 44 % delle immatricolazioni, confermando una transizione più graduale verso l’ e- lettrico puro. Una scelta che riflette sia il livello degli incentivi sia le caratteristiche del parco circolante e delle infrastrutture di ricarica.
PUNTO CRITICO ITALIANO Se sul lato commerciale l’ Italia segue il rallentamento europeo, è sul fronte industriale che emerge il divario più marcato. Nel primo semestre 2025 la produzione automobilistica europea cala del 2,8 %, ma il dato italiano registra una contrazione molto più profonda: – 33,4 %. Le vetture prodotte scendono a circa 136 mila unità, riducendo il peso del Paese a poco più del 2 % della produzione europea complessiva. Nel frattempo altri poli produttivi rafforzano la propria posizione. Germania, Francia e soprattutto i Paesi dell’ Europa centrale continuano ad attrarre volumi e investimenti, consolidando uno spostamento geografico della manifattura già in atto da anni. Il risultato è una crescente asimmetria: l’ Italia resta uno dei principali mercati di vendita europei, ma perde progressivamente centralità come hub produttivo.
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