CAR Aprile 2026 | Page 22

L’ elettrificazione non decolla e fa da zavorra al mercato europeo
EUROPA SOTTO PRESSIONE Il contesto internazionale amplifica le difficoltà. L’ Asia rappresenta ormai oltre il 60 % della produzione mondiale e la Cina continua a crescere a ritmi sostenuti, sostenuta da politiche industriali aggressive e da una forte espansione dell’ export. Parallelamente, l’ industria europea affronta costi energetici elevati, nuovi target ambientali e una competizione internazionale sempre più intensa. Non sorprende quindi il calo dell’ export europeo di autovetture e la riduzione del surplus commerciale del settore, storicamente uno dei pilastri dell’ economia industriale continentale.
ITALIA: PICCOLO PRODUTTORE Il confronto con la media europea restituisce un’ immagine chiara. L’ Italia mantiene dimensioni rilevanti dal lato della domanda, ma mostra una fragilità crescente sul piano industriale. Il sistema automotive nazionale appare oggi più esposto alle decisioni strategiche dei gruppi globali e meno centrale nelle catene produttive europee. La trasformazione in corso non sembra avere natura ciclica. L’ elettrificazione, la digitalizzazione e la ridefinizione delle filiere stanno ridisegnando la geografia industriale del settore, concentrando investimenti dove esistono scala produttiva, politiche industriali stabili e infrastrutture adeguate. Il 2025 rappresenta quindi un passaggio chiave: non la fine dell’ automotive europeo, ma l’ inizio di una nuova fase competitiva. Per l’ Italia la sfida non riguarda soltanto il rilancio delle vendite, quanto la capacità di ridefinire il proprio ruolo nella nuova industria dell’ auto. Senza una strategia industriale capace di accompagnare la transizione tecnologica, il rischio è quello di restare un grande mercato di consumo in un’ Europa sempre meno produttiva e sempre più dipendente dalle dinamiche globali.
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