Bet El Za 1 - Bet-el-za Originale | Page 45

La grande attenzione ai preti è un altro elemento evidentissimo di continuità a Milano e nel pontificato: Montini invia ogni anno una Lettera per il giovedì santo ai sacerdoti ambrosiani, in cui racconta il suo cammino personale di prete, con le sue fatiche e speranze; cura soprattutto i sacerdoti in crisi, « la sua croce più pesante » ha detto il segretario. Paolo VI scriverà nel 1967 l’ enciclica Sacerdotalis caelibatus sul prete quale testimone credibile, « segno di fuoco » non « bonzo di una liturgia che ha fatto il suo tempo »; se necessario, anche « eroe ».
Non si ricorda volentieri il papa della Humanae vitae del 1968, enciclica che è un’ apologia dell’ amore nella vita coniugale, argomento cui Montini ha dedicato anche una lettera pastorale da arcivescovo. Infine siamo davanti a un arcivescovo molte volte calunniato su quelli che allora si chiamavano i mass-media; e, soprattutto da papa, attaccato per anni, spesso con bassezza di moventi. Lui, vero spirito libero, reagisce solo quando è in gioco il ruolo che ricopre nella Chiesa, non la sua persona. D’ altronde, come commentava il cardinale Ratzinger, « un papa che oggi non subisse critiche fallirebbe il suo compito dinanzi a questo tempo ».( tratto da una articolo di Giselda Adornato, Osservatore Romano 10 marzo 2018))
La Missione di Milano del 1957
La prima pagina de“ L’ Osseravatore Romano” del l’ agosto 1968 con il testo dell’ Enciclica“ Hunanae vitae”
45