San Veneziano
Un altro eremo è dedicato a San Venanzio nei pressi di
Raiano (Aq). Tantissimi pellegrini si recano al santuario nel
giorno della festa che si svolge il 18 maggio. Secondo la tra-
dizione il Santo avrebbe lasciato le impronte del proprio cor-
po sulle rocce dell’eremo; per questo i pellegrini praticano lo
struscio del corpo sulla parete rocciosa con lo scopo di preve-
nire e curare malattie e dolori artritici. I pellegrini percorro-
no poi la scala santa, scavata nella roccia, che porta fino
all’acqua del fiume Aterno; qui avviene l’immersione
nell’acqua considerata miracolosa. Vi è dunque una rappre-
sentazione della discesa, della purificazione attraverso
l’acqua miracolosa e della rinascita a vita nuova.
San Michele
Nel santuario di San Michele Arcangelo a Liscia (Ch) si perpetua un rito antichissimo
dell’acqua. All’interno della chiesa vi è la grot-
ta originaria, qui l’acqua si raccoglie in una va-
sca vigilata dalla scultura dell’Arcangelo. L’8
maggio e il 29 settembre, giorno in cui viene ce-
lebrata la festa, i pellegrini si recano al santua-
rio per rinnovare antichi rituali: si strusciano
contro le pareti e bevono l’acqua della sorgente
perché ritenuta miracolosa. La tradizione vuole
che in questo luogo sarebbe apparso l’Arcangelo Michele segnandone per sempre la sacralità.
Il culto di san Michele Arcangelo è legato alla religiosità pastorale; gran parte dei santuari
ad esso dedicati, infatti, si trovano lungo i tratturi che dall’Abruzzo portavano le greggi in
Puglia.
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