MITOLOGIA, CULTI E DIVINITÀ
Il culto delle acque in Abruzzo
Riti popolari tra sacro e profano
Il patrimonio culturale italiano propone frequentemente, nelle sue svariate tradizioni e leg-
gende, antichi retaggi culturali e rituali pagani assimilati dalle usanze popolari, che si ripre-
sentano con forza nel tessuto popolare. Molti di questi riti fanno capo alla dea dal volto bru-
no, la mater che dona la vita e la morte. Alla dea della fecondità, figura ctonia, sono legati
tante pratiche cultuali; tra queste, appaiono di particolare rilievo quelle legate alle grotte e al
culto delle acque.
In Europa sono presenti moltissime grotte dove sono rintracciabili tracce del culto delle ac-
que, spesso raccolte in pozze carsiche, e delle stalattiti e stalagmiti, ritenute sacre, ornate con
simboli della dea madre. Solitamente l’entrata della grotta rappresenta, metaforicamente, il
ventre della dea e le stalattiti, l’elemento maschile, priapico. Da qui l’immagine del dio gene-
rato dalla madre. L’acqua che si accumula nelle cavità assume un colore biancastro, simile a
quello del latte, ed è qui che acqua e latte si fondono. L’acqua miracolosa dona, quindi, il lat-
te alle puerpere.
L’acqua delle grotte, ma anche l’acqua delle sorgenti, ha, secondo la tradizione, importanti
poteri curativi. Per i Celti le sorgenti, gli stagni, le paludi e le confluenze di fiumi erano luo-
ghi sacri, carichi di valenze spirituali, dove si deponevano gli ex voto o dove si facevano sa-
crifici, come ricorda Lucano, scrittore romano del I sec. a.C. Per mezzo di rituali iniziatici
l’acqua conferisce una nuova “nascita”, col rituale magico guarisce, con i rituali funebri ga-
rantisce la rinascita dopo la morte e non dimentichiamo, infine, che l’immersione nell’acqua è
il rito di purificazione per eccellenza. Le tradizioni legate al culto delle acque e della dea ma-
dre le troviamo diffuse soprattutto nell’Italia centro-meridionale e spesso sono legate a parti-
colari figure, le cosiddette “magiare” streghe-guaritrici che operavano nelle campagne creando
filtri magici con le acque miracolose prelevate nelle grotte.
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