Antrum Magicae Antrum Magicae 3 | Page 49

MITOLOGIA, CULTI E DIVINITÀ Il culto delle acque in Abruzzo Riti popolari tra sacro e profano Il patrimonio culturale italiano propone frequentemente, nelle sue svariate tradizioni e leg- gende, antichi retaggi culturali e rituali pagani assimilati dalle usanze popolari, che si ripre- sentano con forza nel tessuto popolare. Molti di questi riti fanno capo alla dea dal volto bru- no, la mater che dona la vita e la morte. Alla dea della fecondità, figura ctonia, sono legati tante pratiche cultuali; tra queste, appaiono di particolare rilievo quelle legate alle grotte e al culto delle acque. In Europa sono presenti moltissime grotte dove sono rintracciabili tracce del culto delle ac- que, spesso raccolte in pozze carsiche, e delle stalattiti e stalagmiti, ritenute sacre, ornate con simboli della dea madre. Solitamente l’entrata della grotta rappresenta, metaforicamente, il ventre della dea e le stalattiti, l’elemento maschile, priapico. Da qui l’immagine del dio gene- rato dalla madre. L’acqua che si accumula nelle cavità assume un colore biancastro, simile a quello del latte, ed è qui che acqua e latte si fondono. L’acqua miracolosa dona, quindi, il lat- te alle puerpere. L’acqua delle grotte, ma anche l’acqua delle sorgenti, ha, secondo la tradizione, importanti poteri curativi. Per i Celti le sorgenti, gli stagni, le paludi e le confluenze di fiumi erano luo- ghi sacri, carichi di valenze spirituali, dove si deponevano gli ex voto o dove si facevano sa- crifici, come ricorda Lucano, scrittore romano del I sec. a.C. Per mezzo di rituali iniziatici l’acqua conferisce una nuova “nascita”, col rituale magico guarisce, con i rituali funebri ga- rantisce la rinascita dopo la morte e non dimentichiamo, infine, che l’immersione nell’acqua è il rito di purificazione per eccellenza. Le tradizioni legate al culto delle acque e della dea ma- dre le troviamo diffuse soprattutto nell’Italia centro-meridionale e spesso sono legate a parti- colari figure, le cosiddette “magiare” streghe-guaritrici che operavano nelle campagne creando filtri magici con le acque miracolose prelevate nelle grotte. 48