La Banshee è così affezionata alla propria famiglia che la notte prima della morte di uno
dei suoi componenti ne percepisce il triste destino ed incomincia a piangere emettendo un la-
mento lugubre, capace in alcuni casi di fare rizzare i capelli agli umani e di portarli alla di-
sperazione, che si ripete tre volte o può durare tutta la notte.
Dopo le espropriazioni terriere inglesi ai danni
degli irlandesi, le Banshee restarono fedeli ai
nobili irlandesi, anche se questi non erano più i
proprietari della terra, e ancora nel 1980 ben
146 famiglie irlandesi si dicevano protette da
una Banshee.
La Banshee ha un corrispondente maschile nel
meno comune Far Shee (in irlandese Fear Si-
dhe).
Secondo la leggenda la più nota si chiamava Ai-
bhill e proteggeva gli O'Brien. Stando alla leg-
genda, nel 1014 il re Brian Boru si gettò nella
battaglia di Clontarf pur sapendo di andare in-
contro a morte certa, dal momento che la notte precedente Aibhill gli era apparsa mentre la-
vava i panni dei soldati finché l'acqua non si tingeva completamente del colore vermiglio del
sangue.
In Scozia si narra che la Banshee della dinastia Airlie di Cortachy Castle si presenti con un
rullare di tamburo. La storia racconta che un certo Lord Airlie uccise un giovane tamburino
incastrandolo nel suo strumento musicale e facendolo precipitare dalle mura. Da allora il
tamburo torna a suonare quando è prossima la morte di uno dei suoi nemici.
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