MAGIA PRATICA
Rito di guarigione
Occorrente:
Una candela bianca
Una candela nera
Una dagida di cera naturale
Testimoni (capelli, peli, sudore, saliva)
Incenso di Mercurio (olibano e semi di finocchio polverizzati)
Olio di rose
Questo rito si deve svolgere di mercoledì, nell'ora di Mercurio. A Luna calante, poiché è
necessario bandire il male. Oltre alle due candele di porta (la bianca a destra, la nera a si-
nistra), occorre una statuetta che rappresenta la persona con problemi di salute, dunque
del suo sesso. Per questa delicata e sovente risolutiva operazione, sarebbe opportuno uti-
lizzare una effige in cera d'api naturale. Il suo colore è dunque giallo naturale, in armonia
con il pianeta del caduceo. Scavare una piccola cavità sul dorso e in essa inserire qualche
reperto della creatura per la quale si opera: capelli, peli, un batuffolo di cotone bagnato
con un po' del suo sudore o della sua saliva. E non altro. Sigillare i testimoni con un po'
della cera che è stata tolta, ammorbidendola bene con il calore delle dita. Incidere le ini-
ziali e sacralizzare l'effige.
Preparare l'altare e accendere le candele di porta In mezzo ad esse mettere l'immagine
della divinità o del santo prediletto del quale si vuol invocare l'aiuto. Bruciare l'incenso.
Posare la candela-immagine al centro dell'altare: in posizione orizzon-tale, cioè sul dorso,
perché essa deve rappresentare una persona che giace inerte a letto (anche se potrebbe non
essere così).
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