di lui, ancora intontito dal sonno.
<> lo salutò.
Charlie si guardò intorno, stropicciandosi gli occhi.
<>
<> cominciò Oskar, ripiegando il giornale e
riponendolo sul tavolino.
<>
<> chiese.
Charlie si sforzò di ricordare ma non gli pareva un
discorso da fare appena sveglio. Specie appena sveglio
in un luogo in cui non ricordava di essersi addormentato
la sera prima.
Ricordava la missione con Ned e gli altri, la casa di
Foster, e lui doveva...doveva...
<>
<>
Ancora poco lucido si sedette su una poltrona e si
guardò intorno. Ricordava la casa, Oskar, Sophie, Yann...
<> sbottò all'improvviso, e Oskar si girò a
guardarlo con aria interrogativa.
<>