ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Página 92

stendardo, ogni cartellone era sparito. Ogni sorriso era sparito. E persa la fiducia nella polizia, rivelatasi inaffidabile e fedifraga, alla gente non rimaneva che la preghiera. O la rassegnazione. L'ampio appartamento di Oskar Leroy era invaso dalla luce del mattino. Il giovane rampollo era già pronto, col papillon ben tirato e i mocassini lucidati. Una nuova giornata cominciava, ma non una qualsiasi. Oggi si decideranno molte cose. Si diresse verso il salone dove trovò i principali quotidiani già pronti. Giornali che, che com'era lecito aspettarsi, titolavano a caratteri cubitali “Il ritorno della paura”, “Parigi non è al sicuro” e simili. Cominciò a sfogliare il primo, in attesa dei suoi ospiti. Uno di loro, a dire il vero, si trovava già nell'appartamento ma non lo sapeva. In quel momento entrò una donna di servizio, piuttosto attempata. <> <> rispose lui senza staccare gli occhi dal quotidiano. La donna richiuse la porta, lasciando Oskar solo. Nel frattempo il suo ospite si era svegliato e veniva verso