QUATTORDICI
Le campane non suonavano mentre il sole sorgeva.
Neanche gli uccelli avevano deciso di cinguettare.
Tutto era fermo e statico, come un dipinto ad olio. Parigi
sembrava morta.
L'ultimo attacco aveva spaventato tutti i cittadini più dei
precedenti.
In un momento di apparente calma e quiete, dopo la
recente cattura del presunto colpevole Yann Spooner un
nuovo attacco aveva fatto sentire tutti più vulnerabili e
insicuri che mai.
Era stato il più vile di tutti, colpito alle spalle, al buio,
mentre cercava di aiutare un amico. Il pover uomo era
crollato a terra come un sacco di patate. I tentativi dei
suoi amici di salvarlo erano stati inutili, un attimo dopo
era già morto.
La città era piombata nuovamente nel terrore, le strade
si erano di nuovo svuotate, l'aria odorava di paura. Ogni