morte andando a sbattere contro quella finestra.
Ci misero qualche secondo a calmarsi. Entrambi si erano
immaginati di nuovo prigionieri, torturati o uccisi.
Con uno scambio di sguardi si comunicarono tutto
quello che avevano pensato e quello che stavano
pensando di fare.
Un altro respiro e proseguirono, questa volta verso la
camera