ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 167

Arrivarono davanti alla porta dietro la quale Yann era stato torturato. E questi abbandonò ogni cautela. Prese a calci la porta fino a sfondarla, aiutato dai cardini non proprio nuovi e dal legno marcio. Nulla. La stanza era completamente deserta, non c'era traccia neanche della sedia su cui l'avevano legato. Nessuna goccia di sangue, niente. <> Ma fu interrotto. Si voltarono spaventati. Alzò la testa spaventata. Quel rumore improvviso l'aveva svegliata. Sembrava che qualcuno sopra di lei stesse scardinando porte. Sicuramente. L'unico che potrebbe mai entrare qui è lui. E non si metterebbe di certo a distruggere la propria casa. Nessun altro sa che è qui. Nessun altro sa che sono qui... Si convinse che si trattava del vento o di qualche animale scappato e riabbassò la testa, appoggiandosi alle proprie ginocchia così che i capelli lunghi fino alle spalle le coprissero il viso. <> Quel dannato uccello disorientato li aveva spaventati a