ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 169

ragionare, tanto valeva seguirlo, per fortuna la casa era deserta. Non avrebbero rischiato molto. Lo seguì e, aperta la porta che conduceva alle scale, cominciarono a scendere. Sentì di nuovo quel rumore, questa volta più vicino. Sta tornando, cosa può ancora volermi fare? Strisciò indietro, allontanandosi dalla porta. Più scendeva e più Charlie si rendeva conto di quanto quel posto non assomigliasse affatto ad un piano inferiore qualunque di una casa qualunque. Corrispondeva piuttosto alla sua idea di sotterraneo, le famose segrete dei castelli. Si aspettava di vedere da un momento all'altro prigionieri sbranati da coccodrilli mentre un grosso uomo con una benda sull'occhio ride malignamente. Non correre troppo con la fantasia, non è ancora scontato che non succeda. Yann, al suo fianco, era invece molto meno fantasioso. La sua mente si dirigeva verso una sola direzione dal momento in cui era uscito dall'appartamento di Oskar. Eppure neanche quel sotterraneo sembrava intenzionato a concedergli quello che cercava. Ogni passo ormai sembrava superfluo a Charlie. Tanto che lo disse. <