ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 112

Per capire, per ricordare e riportare ordine nella sua mente prima di dedicarsi alla vendetta vera e propria. Il grande cancello di ferro cigolò aprendosi. Conscio del fatto che presto avrebbe trovato persone ostili – era comunque violazione di proprietà privata quella che stava commettendo, e tanto bastava a farlo rinchiudere – avanzò a grandi passi, molto lentamente, facendo attenzione a non calpestare neanche un rametto dell'ampio giardino. La villa di Foster era enorme, vista di notte non rendeva giustizia alla maestosità di quell'esercizio di architettura neoclassica. Avvicinatosi alle due scalinate opposte scelse quella di sinistra. Salì i gradini a testa bassa per non essere visto, sebbene dall'interno della casa non provenisse alcun suono. Terminata la rampa si trovò davanti ad una finestra sfondata, probabilmente un ricordo della notte precedente. Evitando le schegge di vetro rimaste si affacciò alla finestra. Tutto taceva. Decise d'istinto ed entrò. Scavalcò e issandosi sul davanzale si proiettò all'interno della villa. Gli bastò vedere com'era ridotto il salone principale per capire cosa fosse successo la notte prima. Poltrone rovesciate, cuscini smembrati da quelli che