a due settimane ) e venga accompagnato , in maniera variabile in presenza ed intensità , da :
-forte stanchezza che non passa con il riposo
-difficoltà a trovare e mantenere la concentrazione
-forte indecisione e forte senso di incertezza
-perdita o aumento dell ’ appetito -mancanza di desiderio sessuale -perdita o aumento del sonno -forte senso di colpa
-mancanza di fiducia in se stessi e nel futuro
-irritabilità e ansia
-riduzione delle attività quotidiane e isolamento sociale
-auto-svalutazione e autocritica
-pensieri di morte e ideazione suicidaria
sintomi che vanno a inficiare la qualità generale della vita , causando sofferenza forte e persistente e quindi compromettendo le normali attività quotidiane . Ovviamente non è consigliabile affidarsi alla sola auto-diagnosi e i sintomi descritti vanno valutati nella loro intensità e variabilità da un professionista della salute mentale . Sentirsi giù per qualche giorno è normale e fisiologico soprattutto in seguito a eventi della vita stressanti o a malesseri fisici così come sentirsi empaticamente tristi per difficoltà di amici cari o preoccupati , come attualmente , per la guerra o per il covid . Allora sono importanti ai fini diagnostici la durata ( almeno due settimane ) e le diverse contemporaneità dei sintomi nonché la sofferenza tanto forte e persistente da compromettere le normali attività quotidiane . Prima di proseguire è , a questo punto , necessaria una riflessione sul fatto che chi ne soffre può trovare risposte dalle persone attorno a lui controproducenti : “ sei uno sfaticato , non hai voglia di fare nulla , o molto più frequentemente , datti una mossa …”. Così facendo , pensando di aiutare la persona ad affrontare la propria quotidianità , si rischia invece di aumentare in lei il senso di inefficacia e inutilità che già prova , alimentando quindi il circolo vizioso della depressione . Il dolore psicologico è , senza dubbio , difficile da gestire in contesti amicali o familiari e spesso non viene percepito come tale e pertanto misconosciuto . Un comprensibile allontanamento difensivo dal dolore che trova spazio anche in chi ne soffre in prima persona quando invece di rivolgersi al medico curante ricorre a strategie compensatorie quali uso di sostanze stupefacenti , alcool , ritiro sociale fino ad orari di lavoro estenuanti onde evitare il vuoto interno e le relative emo-
20