Per illustrare con qualche esempio , si può notare che in ambiente culturale si è determinata , contrariamente a quanto avveniva in precedenza , una fitness positiva per caratteri genetici atti ad allentare la rigidità comportamentale e quindi a promuovere e dare spazio all ' u- tilizzo delle nuove potenzialità . Similmente , si sono costituiti periodi recettivi giovanili , nei quali tratti culturali del gruppo potessero essere impressi nel profondo . Analoghe ragioni sembrano aver favorito l ' evoluzione di comportamenti di difesa della propria cultura . Anche il bisogno di disporre comunque di una spiegazione condivisa per ogni fenomeno o evento , e di credere fermamente che sia quella vera , potrebbe avere qui le radici , in quanto adatto ad evitare una destabilizzante incertezza .
Tutto questo ha avuto luogo in ambiente sociale , dove , come già discusso nel caso dell ' altruismo , si producono spesso tendenze e comportamenti contrastanti con lo stretto interesse individuale ; un aspetto che dall ' aggiunta dei fattori culturali , insieme al complicarsi delle relazioni entro il gruppo , è stato tanto potenziato che l ' insieme risultante può sembrare frutto di follia ( di cui magari tessere l ' Elogio ).
Per lungo tempo , possiamo presumere , si è mantenuto un sostanziale equilibrio dinamico fra le modifiche culturali e quelle evolutive . Ma poi , forse già con la comparsa del linguaggio e più recentemente della scrittura , la cultura ha acquisito una velocità via via maggiore , e la discrepanza con i processi evolutivi si è accresciuta , per divenire finalmente smisurata con lo sviluppo della scienza e della tecnologia .
Oggi è difficile dire se i meccanismi evolutivi continuano ad avere un ruolo , e , in caso affermativo , se questo è positivo . Tuttavia , la lentezza dell ' evoluzione ha fatto sì che si mantenessero largamente le componenti comportamentali ereditarie proprie dei periodi primitivi , incluse le modifiche indotte allora dalla cultura alle quali si è sopra accennato .