nella vita e nella carriera del nostro che comincia a diradare la produzione poetica e narrativa , rivolgendo la sua attenzione alla produzione cinematografica e teatrale . Il senso di questa crisi della funzione intellettuale si coglie nella raccolta “ Poesie in forma di rosa ” del 1964 e soprattutto in “ Trasumanar e organizzar ” in cui prevale la poesia polemica , ironica e quasi prosastica . Il poeta non accetta più la miseria del mondo contemporaneo e lo stato di normalità fittizia , secondo Pasolini , addormenta le coscienze ; compito dunque dei poeti è quello di svelare lo stato di degradazione morale in cui egli ritiene si dibatta l ’ uomo contemporaneo .
Versi del testamento ( La solitudine )
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine ; bisogna avere buone gambe e una resistenza fuori dal comune ; non si deve rischiare raffreddore , influenza e mal di gola ; non si devono temere rapinatori o assassini ; se tocca camminare per tutto il pomeriggio o magari per tutta la sera bisogna saperlo fare senza accorgersene ; da sedersi non c ’ è ; specie d ’ inverno ; col vento che tira sull ’ erba bagnata , e coi pietroni tra l ’ immondizia umidi e fangosi ; non c ’ è proprio nessun conforto , su ciò non c ’ è dubbio , oltre a quello di avere davanti tutto un giorno e una notte senza doveri o limiti di qualsiasi genere .
Il sesso è un pretesto . Per quanti siano gli incontri – e anche d ’ inverno , per le strade abbandonate al vento , tra le distese d ’ immondizia contro i palazzi lontani , essi sono molti – non sono che momenti della solitudine ; più caldo e vivo è il corpo gentile che unge di seme e se ne va , più freddo e mortale è intorno il diletto deserto ; è esso che riempie di gioia , come un vento miracoloso , non il sorriso innocente , o la torbida prepotenza di chi poi se ne va ; egli si porta dietro una giovinezza enormemente giovane ; e in questo è disumano , perché non lascia tracce , o meglio , lascia solo una traccia che è sempre la stessa in tutte le stagioni .
Un ragazzo ai suoi primi amori altro non è che la fecondità del mondo . E il mondo così arriva con lui ; appare e scompare , come una forma che muta . Restano intatte tutte le cose , e tu potrai percorrere mezza città , non lo ritroverai più ; l ’ atto è compiuto , la sua ripetizione è un rito . Dunque la solitudine è ancora più grande se una folla intera attende il suo turno : cresce infatti il numero delle sparizioni –