3 RIVISTA CULTURA OLTRE MARZO 2022 3 RIVISTA CULTURA OLTRE MARZO 2022 | Page 14

io possiedo : ed è il più esaltante
dei possessi borghesi , lo stato
più assoluto . Ma come io possiedo la storia ,
essa mi possiede ; ne sono illuminato :
ma a che serve la luce ?
La contraddizione tra coscienza marxista e impulsi irrazionali e decadenti si fa evidente anche nelle opere narrative . Dal momento in cui si trasferisce a Roma , si delinea sempre più la sua peculiarità letteraria ispirata a tematiche realistiche e civili e nascono opere come “ La meglio gioventù ”, “ Ragazzi di vita ”, “ Una vita violenta ”, nel solco del programma intrapreso dalla rivista “ Officina ” fondata da Pasolini nel ’ 55 , con Roberto Roversi e Francesco Leonetti . Al centro dei suoi romanzi si colloca il sottoproletariato delle borgate , nella sua degradazione morale e materiale e , a differenza del Neorealismo , anche qui il populismo di Pasolini risente di un ’ attrazione decadente per ciò che è degradato e impuro depositato negli umili . L ’ uso stesso del dialetto romanesco , questa volta , non risponde a esigenze documentarie , ma ad un bisogno di immersione totale in quel mondo .
Le posizioni di Pasolini mutano sensibilmente nel corso degli anni Sessanta , quando si rende conto che il boom economico e il progressivo instaurarsi della civiltà dei consumi portano a un ’ integrazione del proletariato nella società contemporanea , adeguandosi ad un appiattimento e ad un conformismo piccolo borghese . Pasolini ne resta in parte deluso , ma non cessa di combattere contro la classe dirigente e il ceto politico che mira a una sempre crescente omologazione , cancellando le identità che rendono gli uomini consapevoli e autonomi . Si comprende che ormai Pasolini si sta rendendo conto del fatto che , nel sopraggiunto contesto capitalistico , sfuma anche la figura dell ’ intellettuale umanista e lo stesso letterato smarrisce la sua funzione . È un momento cruciale