ANTIGONE : Ah sì . Quest ’ ordine non l ’ ha gridato Zeus , a me ; né fu Diritto , che divide con gli dèi l ’ abisso , ordinatore di norme come quelle , per il mondo . Ero convinta : gli ordini che tu gridi non hanno tanto nerbo da far violare a chi ha morte in sé regole sovrumane , non mai scritte , senza cedimenti . Regole non d ’ un ’ ora , non d ’ un giorno fa . Hanno vita misteriosamente eterna . Nessuno sa radice della loro luce . E in nome d ’ esse non volevo colpe , io , nel tribunale degli dèi , intimidita da ragioni umane . Il mio futuro è morte , lo sapevo , è naturale : anche se tu non proclamavi nulla . Se prima del mio giorno morirò , è mio interesse , dico : uno che vive come me , tanto in basso , e soffre , non ha interesse nella fine ? E così tocca a me : fortuna , di quest ’ ora di morte , non dolore . Lasciassi senza fossa , per obbligo , la salma , quel frutto di mia madre spento , quello era dolore : ma il mio presente caso , ah no , non m ’ addolora . Logica idiota , penserai . Chissà . Forse è l ’ accusa d ’ idiozia idiota . [ 1 ]
La trascendenza della legge fonda l ’ irreversibilità del senso e del valore . L ’ immanenza della regola , la sua arbitrarietà e la sua circoscrizione comportano all ’ interno della sfera a lei propria , la reversibilità del senso e la reversione della legge . La regola non ha bisogno , per funzionare , di alcuna struttura o sovrastruttura formale anche morale o psicologica . Proprio perché è arbitraria , infondata e priva di referenti , non ha bisogno di consenso , anche né di una volontà o di una verità di gruppo in altre parole esiste e basta , esiste solo condivisa mentre la legge fluttua al di sopra degli individui sparsi . Qui possiamo vedere il dialogo tra Tiresia e Creonte .
TIRESIA : Ciò che in mente ho rinchiuso a dire m ’ ecciti . CREONTE : Schiudilo pur ; ma non t ’ ispiri lucro . TIRESIA : Giudichi dunque tu che lucro io cerchi ? CREONTE : Ma non potrai dai miei disegni smuovermi . TIRESIA : E questo sappi tu : non molti giri dell ’ agili vedrai ruote del sole , e un uom dal sangue tuo nato , cadavere tu dovrai dare , in cambio d ’ un cadavere , perché spingesti , all ’ Orco , di quassú , e senza onor desti sepolcro a un ’ anima , e un altro invece , che appartiene agli Inferi ,