100% Fitness Mag - Anno VII Dicembre 2013 | Page 89
Ecco in sintesi i punti salienti della nuova normativa a
tutela della violenza sulle donne.
Pene più severe: il decreto prevede l’aumento
di un terzo della pena se alla violenza assiste un
minore, se la vittima è in gravidanza o se la violenza
è commessa dal coniuge (anche se separato) e dal
compagno (anche se non convivente).
Arresto obbligatorio in flagranza: è previsto
l’arresto obbligatorio in flagranza per i reati di
maltrattamento in famiglia e stalking.
Allontanamento del coniuge dalla casa
familiare: alle Forze di Polizia viene data la
possibilità di “buttare” fuori casa il coniuge violento
se c’è rischio per l’integrità fisica della donna.
Viene così impedito a chi è violento in casa di
avvicinarsi ai luoghi domestici. I destinatari di questo
provvedimento potranno essere controllati attraverso
il braccialetto elettronico.
Querela irrevocabile: una volta sporta querela
per violenza e maltrattamenti, quella querela
sarà irrevocabile. Si sottrae dunque la vittima dal
rischio di una nuova intimidazione tendente a farle
ritirare la querela.
Corsia giudiziaria preferenziale: Con questo
decreto, i tribunali potranno adottare delle corsie
preferenziali per i processi per femminicidio e per
maltrattamenti.
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7.
Patrocinio gratuito: Per chi è vittima di stalking
o maltrattamenti e non si può “permettere” un
avvocato, è ora previsto il patrocinio legale gratuito.
Permesso di soggiorno alle vittime straniere: si
è deciso di concedere un permesso di soggiorno
per motivi umanitari agli stranieri che subiscono
violenze.
Vittime informate sull'iter giudiziario: La
vittima di violenza o maltrattamenti sarà
costantemente informata sulla condizione giudiziaria
del colpevole (se si trova in carcere o in libertà, se è
stato condannato, ecc...).
8.
Il problema della violenza sulle donne è purtroppo
un problema culturale che trova fondamento nel
rapporto di soggezione e discriminazione che le
donne fin dall’antichità hanno sempre vissuto.
Ecco perché risulta fondamentale parlarne il più
possibile per educare e sensibilizzare tutti, giovani e
meno giovani. Le violenze ricevute, lievi o gravi che
siano, non vanno in alcun modo né giustificate né
quantomeno sottaciute.
Non bisogna allora nascondersi ed avere paura
di denunciare, trincerandosi dietro l’erronea
convinzione che la denuncia non serva a nulla.
Denunciare le violenze subite rappresenterà,
invece, il primo passo verso la riconquista della
vostra libertà personale.