100% Fitness Mag - Anno VII Dicembre 2013 | Seite 88
#AVVOCATO
Il femminicidio
e la nuova normativa a tutela della violenza sulle donne
Valerio Massimo Aiello
Avvocato Penalista; il suo studio legale ha sede in Vico
Equense alla via Canale 28 ed in Sorrento alla via Corso
Italia 261. - Cell: 339.4095882 - Tel/Fax: 081.8015930
e-mail: valerioajello@gmail.com
Lo scorso 25 Novembre si è “celebrata” la giornata
internazionale contro laviolenza sulle donne. Una
data simbolica, in ricordo dell’assassinio avvenuto
nel 1960, nella Repubblica Domenicana, delle tre
sorelle Mirabal, torturate e strangolate per la loro
opposizione alla dittatura trentennale di Rafael
Leonidas Trujillo.
Tante sono state le iniziative poste in essere nelle
varie Regioni Italiane per dire basta e per dimostrare
il proprio dissenso contro ogni forma di abuso e
sopraffazione sulle donne. La violenza sulle donne,
che solitamente si spinge fino all’omicidio della stessa
donna, è uno dei fenomeni presente, purtroppo,
in tutti i Paesi del mondo e che desta, attualmente,
maggior allarme sociale.
E’ il cosiddetto “femminicidio”, termine che
sta ad indicare l’omicidio della donna quale
tragico epilogo delle atroci violenze perpetrate
ai loro danni. Oggi tale espressione è entrata,
prepotentement e, a far parte del nostro linguaggio ed
ha finito per riempire quotidianamente titoli di giornali
e notizie dei mass media.
I dati sono agghiaccianti. Secondo l’Istat, in Italia
le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito una
qualsivoglia forma di violenza (maltrattamenti familiari,
stalking, violenza sessuale ecc.) sono 6 milioni e 743
mila, il 31,9% del totale: una su tre.
Già nelle scorse edizioni di questo giornale ho
avuto modo di parlarvi del reato di stalking, uno
dei tanti reati (attualmente il più preoccupante) che
si configura a carico di chi esercita un’ossessiva e
perseverante forma di persecuzione nei confronti
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100%fitnessmag • dicembre 2013
Il 70% delle donne vittime
di violenza muore a causa
dell’amore malato del proprio
partner o ex fidanzato.
soprattutto della donna e che rappresenta, nelle sue
sfaccettature più estreme, una delle principali cause
che portano la donna verso la morte. Basti solo
pensare che il 70% delle donne vittime di violenza
muore a causa dell’ “amore malato” del proprio
partner o ex fidanzato.
Ecco perché lo Stato Italiano ha deciso nuovamente
di intervenire per porre un freno a tale fenomeno
dilagante. Il decreto legge 14 agosto 2013 n. 93 ha
inasprito le pene nei confronti di chi esercita violenza
nei confronti delle donne.