100% Fitness Mag - Anno IV Luglio 2010 | Page 33

SALUTE & BENESSERE L’angolo degli esperti AUDIOPROTESISTA Questo tipo di rumore, correlato alle sue caratteristiche fisiche e temporali, produce anche disturbi extrauditivi che interessano altri organi sensoriali o parti del corpo umano. Infatti l’organismo tenta di reagire al rumore, che esplica la sua azione dannosa sul sistema neurovegetativo, sulla psiche e quindi sul comportamento del soggetto. L’azione del rumore provoca peraltro una diminuzione della gettata cardiaca, un aumento della pressione arteriosa, della frequenza delle pulsazioni, del tono muscolare e della sudorazione, una variazione del ritmo, della frequenza e ampiezza del respiro, delle secrezioni gastriche, della motilità gastrointestinale e una alterazione dell’equilibrio endocrino. Viene compromessa anche la funzione visiva, sessuale e del sistema nervoso autonomo con risultato di stati emotivi come fastidio, ansia, paura ecc. C’è da chiarire, esprimendosi in decibel, che i danni temporanei o permanenti si hanno quando il livello di rumore si aggira sugli 85115 dB: ciò può essere provocato dal rumore emesso da un camion in accelerazione, dalla metropolitana, dalle motociclette (90 dB), da un martello pneumatico (110 dB) o addirittura da un concerto di musica pop che tocca i 110 dB o i 140 dB. Recenti ricerche hanno dimostrato che a partire dai 75 dB si manifesta una difficoltà nell’apprezzare le profondità visive e una conseguenza difficoltà nella percezione delle rilevatezze. Sempre in merito alla funzione visiva, per rumori di intensità 110-120 dB (cioè il fra- stuono provocato da un martello pneumatico, da una sega elettrica o da un aereo a reazione) si ha una riduzione del campo visivo per il rosso e il deterioramento della visione notturna. Anche l’apparato respiratorio subisce fieri colpi. Uno stimolo rumoroso a intensità 90-95 dB, cioè equivalente al rumore di una motocicletta, somministrato per mezz’ora determina un aumento della frequenza respiratoria (dal 10 al 30 per cento) con variazioni individuali abbastanza pronunciate. L’ulcera peptica (gastrica o duodenale), sembra acuirsi decisamente se il soggetto ammalato vive in un ambiente rumoroso. Questo perché il suono inibisce le secrezioni in generale e comporta un aumento della velocità di transito del bolo alimentare, oltre che un aumento della secrezione acida. Sono indubbiamente provati anche i danni a carico della funzione cardiovascolare; rumori superiori a 75 dB determinano una vasocostrizione periferica con disturbo nell’irrigazione di alcuni organi. Proibito il rumore anche per chi ha un deficit coronarico a causa delle alterazioni elettrocardiografiche provocate dall’inquinamento acustico. La casistica sanitaria di danni o problemi legati alla rumorosità dell’ambiente in cui si vive e lavora è decisamente ampia. E’ stato, tra l’altro, dimostrato un aumento del numero di decisioni errate. Analogo fenomeno si manifesta ai motociclisti portatori di casco; si è osservato, da una ricerca del Centro di Bioacustica, che alle velocità superiori a 90 km/h la rumorosi- tà interna al casco oscilla tra i 90 e 115 dB(A) per prevalente effetto dei filetti d’aria che penetrano. Questo comporta un affaticamento uditivo con conseguente variazione del livello di soglia uditiva temporanea. Da quanto esposto, il rumore determina uno stato di malessere generale sull’organismo sommandosi così ad altri agenti inquinanti dell’ambiente che sono più facili da identificare. LOCALIZZAZIONE SCHEMATICA dei più ricorrenti danni uditivi ed extrauditivi in un soggetto esposto a rumore A danno alle strutture nervose dell’orecchio B dilatazione delle pupille C incremento di ormone tiroideo D palpitazioni di cuore E incremento di catecolamine e corticosteroidi F G contrazione della muscolatura liscia dello stomaco e dell’intestino H tensione a livello muscolare I vasocostrizione capillare 100% Fitness Magazine | 33