100% Fitness Mag - Anno III Agosto/Settembre 2009 | Page 47

ALIMENTAZIONE SACHER O CANNA? L’attrazione per il cioccolato è cosi forte che c’è chi pensa che la tavoletta contenga qualche sostanza irresistibile, una specie di droga. In effetti nel caso sono state trovate piccole quantità di feniletilamina (1 milligrammo ogni etto), una molecola che si lega agli stessi recettori cerebralidelle anfetamine, e inoltre caffeina e teobromina (un eccitante più blando della caffeina). Si calcola che una tavoletta di fondente da 100 g ne contenga quanto un espresso, una tazza di cioccolata calda quanto un tè forte. Nel cacao c’è poi la serotonina, una sostanza che influisce sull’uomore, dando una sensazione di appagamento e benessere. Non basta: secondo studi recenti, una tavoletta ogni tanto aiuta la memoria, protegge i denti e previene l’infarto. Nel cioccolato infatti c’è moltissimo fosforo: più del doppio rispetto al pesce, acido fenico (sostanza che protegge le arterie dell’ispessimento) e un fosopeptide che secondo alcuni ricercatori protegge dalle carie (anche se ovviamente l’alto contenuto di zucchero annulla questa azione). Il cacao contiene anche anandamide, una molecola che agisce sugli stessi recettori cerebrali della canapa indiana: una scoperta che potrebbe spiegare il piacere del consumo e di conseguenza l’incontrollabile voglia di cioccolato che, secondo un sondaggio, di tanto in tanto assale una donna su cinque e un uomo su dieci. ENERGIA E GRASSI Non c’è dubbio che il cacao sia un ottimo antidepressivo, non da però dipendenza e quindi non è una droga. E’ vero che contiene feniletamina, ma per provare la stessa sensazione che danno le anfetamine bisognerebbe ingurgitare per lo meno 4 mila tavolette tutte insieme. Quanto all’anandamine, contenuta in tracce, nessuno ha ancora dimostrato che arrivi effettivamente al cervello. Una cosa è certa :il cioccolato è estremamente energetico. Una tavoletta al latte di 100grammi contiene ben565 calorie, una di fondente poco meno, 542: tante quante un piattone di pastasciutta condita con sugo, olio e parmigiano. Inoltre può favorire la produzione di istamina da parte dell’organismo e quindi in caso di scorpacciate, dare il mal di testa. Argomenti che gli appassionati del cioccolato non vogliono nemmeno sentire: non c’è alcun bisogno di abbuffarsi, un quadratino al giorno basta a tenere in esercizio il gusto ed affinarlo. Il problema del cioccolato è che da un grande piacere perciò gli si cercano lati negativi che possono giustificare il senso di colpa nel consumarlo. Gli intenditori riescono perfino a riconoscere con che tipo di semi è stat