Viaggi in Lambretta - Mamma li turchi (2012) | Page 116

Scrive Marco… Come al solito le nostre nottate sul traghetto non sono delle più rilassanti. Senza accorgercene la sera prima ci eravamo sdraiati proprio dal lato dove sorgeva il sole quindi alle ore 5.30 già si bolliva. In più Mattia che inizialmente era a dormire in terra a metà nottata si è dovuto spostare perché la mareggiata stava facendo arrivare acqua sul ponte e costringendolo a coricarsi sopra un'altra panchina. Alle 5.30 con il caldo Mattia riesce come al suo solito a mantenere stabili ed al minimo le sue funzioni vitali mentre io, in preda ad una crisi di sudorazione mi alzo e mi metto a sedere su una sedia poco dietro di lui all’ombra. Da qui (Mentre Mattia è sdraiato e dorme) assisto ad una scena un pò surreale: dormicchiavo ma di tanto in tanto riaprivo gli occhi e ad un certo punto mi accorgo che c’era la padrona di un cane che stava pulendo il bisogno del medesimo (e non stiamo parlando di pipì) proprio a 30 cm dalla testa di Mattia. In pratica…. Un cane gli aveva cacato vicino alla testa! Bene. Dopo questo piccolo particolare non poco rilevante, arriviamo al porto di Pyreo. Scendiamo giù nei garage e mi accorgo che la sera prima in preda agli urli e alla furia di partire le bestie dei marinai avevano lasciato il mio povero Cagiva libero di vagare, di sbatacchiare nelle altre macchine ma fortunatamente non è stato cosi. Usciti dal porto regna il caos. In mezzo a strade con 1000 corsie con gente che fa quello che vuole. Scriv