VENTOTENE 80 December 2021 | Page 105

’ 70 , Ursula Hirschmann affronta l ’ argomento con l ’ onestà intellettuale e l ’ incisività che le sono proprie chiarendo che il suo legame con l ’ ebraismo non è né di religione né di razza , ma è il sentirsi « randagia », fiera di esserlo . Sono le settimane successive al massacro di Monaco per opera di « Settembre nero » e Ursula , nel fervore del dibattito che ne scaturisce , non esita a ribadire con fermezza il credo di una vita : di non poter accettare nessun nazionalismo , da ebrea neanche quello di Israele , certa che « anche in Israele esso darà i frutti avvelenati che ha dato dappertutto : successi vistosi , ferite meno vistose ma profonde , spirito di rivincita , vendette e così via fino a nuovi genocidi » 7 .
È la raggiunta piena maturità e Ursula Hirschmann non ha paura di tirare le somme delle sue riflessioni intellettuali , non solo politiche ma anche personali . Sempre a Natalia Ginzburg Ursula , infatti , confida le conclusioni cui giunge riconsiderando criticamente la propria vita di donna anche alla luce della lettura di testi femministi . E ’ proprio il femminismo , cui Hirschmann però non cede mai completamente , la fonte d ’ ispirazione della più importante azione europeista di Ursula : la creazione , a metà degli anni ’ 70 , del gruppo d ’ iniziativa Femmes pour l ’ Europe .
Creato coniugando in modo originale federalismo e femminismo , Femmes pour l ’ Europe nasce in risposta a un perio-
Come Ursula , anche Natalia vive l ’ esperienza del confino ( a Pizzoli , in Abruzzo , dal 1940 al 1943 ) in quanto moglie di un antifascista con l ’ aggravante del motivo razziale . Gli anni ‘ 70 sono gli anni di un rinnovato impegno politico che culmina con l ’ elezione al Parlamento come indipendente nelle liste del PCI . Muore a Roma la notte tra il 6 e 7 ottobre 1991 .
7 . Lettera di U . Hirschmann a Natalia Ginzburg , s . l . [ ma Bruxelles ], [ ottobre ] 1972 . Il testo di questa lettera diventa parte di un articolo , Gli ebrei davanti a Israele , pubblicato su « Il Globo » il 6 dicembre 1972 .
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