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E’ ormai risaputo che tra il pianeta Marte ed il pianeta Giove esiste una fascia di asteroidi situata proprio dove alcuni calcoli matematici avevano previsto l’ esistenza di un decimo pianeta del Sistema Solare. Con grande sorpresa degli astronomi, al posto del pianeta in questione è situata, invece, la suddetta fascia di asteroidi, la quale orbita intorno al Sole nel rispetto delle stesse leggi fisiche che regolano il moto di tutti gli altri corpi celesti che girano attorno alla nostra stella. L’ ipotesi più ovvia è che, quello che fu chiamato convenzionalmente Pianeta X, la cui massa si stima essere stata di poco inferiore a quella di Giove, venne distrutto, in un’ epoca tutt’ altro che precisabile, a seguito della violenta collisione del pianeta con un grosso corpo errante, di straordinarie dimensioni, la cui natura e provenienza rimangono sconosciute.
Ora, il pericolo che catastrofi cosmiche come quella che ha distrutto il Pianeta X non possano più accadere è tutt’ altro che utopico. Anzi, l’ esperienza ci insegna che sono migliaia i corpi erranti nel Sistema Solare o vaganti al di fuori di esso che, penetrandovi a causa delle perturbazioni gravitazionali del Sole, si dirigono verso i pianeti più interni, per entrare spesso in collisione con loro. In proposito si ricordi, ad esempio, il meraviglioso spettacolo fornitoci dalla cometa Schumaker – Levi che si è letteralmente“ tuffata”, qualche anno fa, nella ribollente atmosfera di Giove, fornendo agli spettatori una straordinaria visione di immagini e colori. Certo è che se anziché collidere con Giove la Schumaker – Levi si fosse schiantata sulla Terra forse oggi non saremmo qui a parlarne tranquillamente Un ruolo importante nello studio e nell’ osservazione del cielo, infatti, è svolto dagli Astrofili. Essi, spesso, diventano così esperti nello scrutare le stelle da guadagnare primati che i professionisti stentano a raggiungere. Questo è proprio il caso di David Levy che con i due coniugi Shoemaker ha scoperto più comete di chiunque altro, tra le quali, appunto, quella che ha bombardato Giove nel 1994. Grazie al cielo, Madre
Natura ha non soltanto dotato i pianeti più interni di una possente schiera di“ sentinelle cosmiche”, quali sono appunto i grossi pianeti esterni come Urano, Nettuno, Giove e Saturno che con la loro grande attrazione gravitazionale attirano a sé tutti i corpi provenienti dalle regioni più lontane del Sistema Solare, riducendo notevolmente il numero di quelli che giungono a collidere con i pianeti interni; ma ha anche dotato i pianeti come la Terra di una potente schermatura atmosferica contro, appunto, la caduta di questi corpi celesti. Inoltre, sono ridotte al minimo le probabilità che i corpi erranti più grossi, tra tutte le direzioni possibili, vadano a percorrere proprio quelle in direzione delle quali si trova la nostra Terra. Tuttavia, gli scienziati sembrano aver avvistato, con dati scientifici e calcoli matematici alla mano, un grosso Bolide che, provenendo dagli Spazi Siderali, sarebbe già entrato nel Sistema Solare e, avendo superato la potente schermatura gravitazionale dei pianeti maggiori, starebbe dirigendosi, proprio in questo momento, in direzione della Terra. Le enormi dimensioni di questo grande asteroide hanno messo il mondo scientifico in allarme, poiché la Terra non uscirebbe certamente indenne dalla collisione con un corpo del genere. E proprio a questo allarme è stato dovuto l’ enorme spazio riservato dai mass – media a questa notizia parecchi mesi fa. Ultimamente, però, non se ne sente più parlare. E’ forse cessato lo stato di allarme e il grosso Bolide ha cambiato direzione?
A quanto ne so io, no. Il problema con 1998OX4, così è stato chiamato l’ asteroide di cui stiamo parlando, è che … si è perso. Proprio così! Nonostante la sua traiettoria in direzione della Terra e il suo diametro di più di seicento metri … non si riesce più a trovarlo! Succede. Quando, però, succede con oggetti che rischiano di impattare con la Terra, il problema è decisamente … grosso! A rigor del vero, tuttavia, è doveroso sottolineare che questi disguidi sui NEO. non avvengono per colpa di chi osserva il Cosmo.
( NEO Near Earth Objects =“ oggetti vicini alla Terra” – Per brevità viene usato l’ a c r o n i m o NEO che indica sia le comete che gli asteroidi – solcano lo spazio secondo orbite fortemente instabili anche quando, spinti fuori dalla Fascia di Asteroidi situata tra Marte e Giove, si avvicinano a noi).