Carlo Alberto Carnevale Maffè , docente di strategia presso SDA Bocconi
EXTRAPROFITTI : NECESSARIA UNA MODIFICA Il decreto che prevede la tassazione degli extraprofitti delle banche è stato accolto , sin dal primo momento , con alcune polemiche ed è stato commentato con osservazioni non prive di fondamento da parte degli addetti ai lavori , che ne auspicano una revisione prima della sua conversione in legge . Secondo Carnevale Maffè , infatti , se questa legge venisse promulgata così come è stata pensata vi sarebbero conseguenze e ripercussioni non solo per le banche ma anche per imprese e famiglie , compromettendo di fatto una ripresa che fatica a reggersi anche a causa della spinta inflazionistica . « Questa legge sarebbe un grave danno per l ’ industria italiana . Quando un imprenditore chiede denaro in prestito paga un tasso di interesse che è proporzionale al costo che la banca sostiene quando invece raccoglie capitale tramite depositi o emissione di obbligazioni . Il decreto del Governo non andrebbe a tassare gli extraprofitti , che sono un concetto inesistente in economia se non
in casi molto particolari , ma effettuerebbe di fatto un prelievo di tipo patrimoniale sulla differenza tra interessi attivi e passivi . I profitti invece dovrebbero includere le perdite sui crediti concessi , i costi del personale , delle tecnologie e delle coperture assicurative . Il Governo , in altre parole , con questo decreto andrebbe a tassare solo una parte del conto economico , che rappresenta le condizioni con cui le imprese industriali accedono al credito . Sottrarre il 40 % di quel margine vuole dire mettere le banche nelle condizioni , obbligate , di scaricare quella percentuale sulle imprese », ha esordito il docente . In sostanza , « se questo decreto venisse convertito ci troveremmo di fronte a un aumento significativo dei tassi di interesse che le banche applicano alle imprese per investimenti , mutui e leasing . Questo porterebbe un danno anche per le famiglie italiane in quanto potrebbero aumentare i prezzi , diminuire le linee di credito o verificarsi entrambe le ipotesi , poiché lo Stato andrebbe a togliere una parte del margine destinato alle banche per fare fronte ai
EXTRAPROFITTI : SE IL DECRETO VENISSE CONVERTITO SENZA MODIFICHE AVREMMO UN AUMENTO DEI TASSI DI INTERESSE
propri costi . In aggiunta un ulteriore danno , in particolare per il settore del packaging e della trasformazione industriale degli alimenti , è rappresentato dall ’ idea del trimestre di calmiere dei prezzi . Se il Governo fissa i prezzi e le aziende devono sostenere costi più alti , per esempio per l ’ energia o il petrolio , queste ultime avrebbero margini inferiori . Ancora una volta si troverebbero a fare fronte a costi di capitale maggiori senza potere agire , almeno per la filiera alimentare , sui prezzi di mercato », ha proseguito Carnevale Maffè mettendo in luce che l ’ inflazione « è una tassa che colpisce tutti e può essere frenata con una maggiore efficienza , concorrenza e una politica monetaria corretta ma non imponendo i prezzi dei prodotti ». Quanto esposto va a incidere , non certo positivamente , sull ’ auspicio del professor Carnevale Maffè che l ’ industria torni a essere desiderabile e attrattiva alle nuove generazioni e venga vista come punto centrale ai fini delle scelte di politica industriale , sociale , educativa e green . « Una speranza che purtroppo non si sta avverando . Abbiamo invece assoluto bisogno di avvicinare capitali all ’ industria , siano essi finanziari , umani o culturali . Stiamo togliendo spazio e risorse a chi dovrebbe investire in formazione e innovazione tecnologica , ovvero all ’ industria privata , per coprire i buchi della finanza pubblica », ha affermato .
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