The Next Factory Aprile/Maggio 2022 | Página 107

FLEXIBLE MANUFACTURING INDUSTRIA

Un programma gestionale tutto nuovo

Garnet , importatore e distributore di componenti elettrici ed elettromeccanici per i mercati dell ’ automazione , robotica e automotive , ha deciso di innovare i propri processi di logistica e produzione affidandosi a FasThink . L ’ obiettivo di Garnet era quello di ridurre i rischi legati agli errori nella gestione dei prodotti , ottimizzando e migliorando il processo di picking dedicato alla preparazione dei kit destinati alla produzione . Per tenere sotto controllo in tempo reale le varie fasi dei processi a iniziare proprio dalla logistica , Garnet aveva l ’ ulteriore necessità di integrare nell ’ applicazione il proprio programma gestionale . FasThink ha progettato e messo a punto una soluzione in grado di integrare la tecnologia proprietaria Pick to Light ( P2Light ) su un sistema di robotica mobile di Omron . L ’ utilizzo combinato delle due tecnologie ha permesso a FasThink di realizzare un ’ applicazione versatile , flessibile e scalabile per ottimizzare i processi di picking e movimentazione delle merci e , non meno importante , integrare la soluzione con il gestionale Garnet . Il robot mobile Omron , completamente autonomo e collaborativo , viaggia attraverso il magazzino di Garnet portando il materiale da un punto all ’ altro . Il robot riceve istruzioni attraverso il gestionale di Garnet : in questo modo il percorso è adattabile e personalizzabile in base alle esigenze del momento . Il robot è dotato di una serie di dispositivi P2Light , un sistema innovativo di prelievo materiale che tramite segnalazioni luminose guida l ’ operatore verso le ubicazioni da cui prelevare il materiale nel processo di picking . Il sistema P2Light consente l ’ azzeramento degli errori nella fase di preparazione dei kit e le perdite di tempo derivanti da errori manuali , rendendolo ideale a garantire flessibilità per ogni modifica del posizionamento delle segnalazioni luminose , senza modifica strutturale . Garnet è così riuscita a evitare gli errori legati al picking , liberando gli operatori che in questo modo hanno potuto dedicarsi ad attività più qualificanti rispetto all ’ handling dei materiali .
Robot collaborativo Omron in azione
Sopra , da sinistra : un altro momento della preparazione poco prima dell ’ inizio dell ’ evento
Panoramica della “ fabbrica del futuro ” di Omron
lato a questo proposito . « La percezione che leggo sui visi delle persone che sono passate a incontrarci è stupore , perché la demo dà l ’ occasione di osservare come le soluzioni complesse possano essere alla portata di tutti e facilmente raggiungibili », spiega Schiavon . L ’ idea vincente vorrebbe che i robot collaborativi puntassero su applicazioni lavorative zero value addedd . L ’ obiettivo che si è posta Omron , attraverso questa demo , è dimostrare al mercato come sia possibile valorizzare i lavoratori potenziandone le competenze e liberandoli dai lavori cosiddetti usuranti o routinari ai quali possono pensare i robot collaborativi che apprendono dal lavoratore . Schiavon sottolinea in più occasioni come Omron abbia da tempo intrapreso la strada della semplificazione di queste tecnologie . « Non è una battuta se dico che in due giorni di formazione chiunque è in grado di programmare il robot . La metafora calzante è paragonare il robot collaborativo a uno smartphone . In pratica - continua - stiamo sdoganando il concetto di tecnologie chiuse appannaggio di tecnici formati ed esperti per permettere la programmazione di un robot collaborativo a chiunque e in poco tempo . Per questo ci stiamo impegnando , fornendo corsi di formazione lanciando una serie di e-learning gratuiti su YouTube , dai cobot ai robot industriali ai sistemi di visione ».
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