MAQ Magazine n. 16 / January 2020
Il ciclo monumentale di Tatiana Breslavtseva "Creazione del mondo" è composto da 13 dipinti da cavalletto, che a loro volta sono divisi in 5 gruppi semantici: due trittici, quadrittici, dittici e un singolo dipinto "armonia degli elementi", che può essere definito il punto di riferimento.
Per esporre un ciclo di dipinti, si presume uno spazio espositivo chiuso di una singola sala espositiva di forma rotonda o rettangolare. L'ordine lineare è importante quanto l'ordine dei gruppi opposti di dipinti le cui energie sono percepite dallo spettatore come un pentagramma mentale all'interno di un cerchio. Secondo Pitagora, il pentagramma (o igiene) è una perfezione matematica che nasconde la sezione aurea. Interessante è il fatto che nelle dimensioni delle tele c'è una costante costante uguale a 208 cm, che viene interpretata in immagini diverse sia come lunghezza che come altezza.
L'inizio del ciclo può essere considerato l'immagine "armonia degli elementi". L'artista si rivolge ai concetti filosofici tradizionali dei quattro elementi e li raffigura al momento del cataclisma della creazione del "primario". L'immagine mostra masse di colori complessi contrastanti di toni ocra-arancio e blu-azzurro, al centro dei quali viene letta la silhouette delle orbite. L'autrice dipinge una metafora pittorica che ricorda allo spettatore il tema biblico “dell’occhio onniveggente" del Creatore.
Di fronte al quadro «l'Armonia degli elementi» vi è il dittico composto da dipinti «Incomprensibili orizzonti dell'eternità» e «Velocità della luce», nei quali l'artista mentalmente è andato al di là del sistema Solare e, creativamente, ha rispecchiato le più recenti