Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 85

3D Systems BBI Autosport

AUTOMOTIVE / D OSSIER

Ridurre il peso dei componenti, migliorarne l’ efficienza fluidodinamica e termica, accelerare lo sviluppo di nuovi progetti senza i limiti imposti dalle lavorazioni tradizionali. Sono queste alcune delle sfide che caratterizzano oggi il settore delle vetture ad alte prestazioni. Per affrontarle, BBI Autosport ha scelto di integrare la produzione additiva industriale nel proprio processo di sviluppo, trasformando la stampa 3D in uno strumento di progettazione e ingegnerizzazione oltre che di produzione. L’ a- zienda americana, specializzata nella progettazione e realizzazione di componenti ad alte prestazioni per vetture Porsche, collabora con l’ Application Innovation Group( AIG) e ha integrato le tecnologie di produzione additiva di 3D Systems nel proprio processo di sviluppo, riducendo i tempi di progettazione e realizzando geometrie che sarebbero difficilmente ottenibili con le tecnologie manifatturiere tradizionali.

lizzare componenti di grandi dimensioni o con requisiti prestazionali elevati entra in gioco la collaborazione con 3D Systems.
Il valore dell’ Application Innovation Group A supportare BBI Autosport è l’ Application Innovation Group( AIG), il team di ingegneri specializzati di 3D Systems che affianca i clienti nello sviluppo di applicazioni avanzate per la produzione additiva. L’ attività dell’ AIG non si limita alla semplice realizzazione dei componenti, ma comprende la consulenza progettuale, l’ ottimizzazione del design e la definizione delle migliori strategie produttive, trasferendo nel settore automotive competenze maturate anche in ambiti estremamente avanzati come aerospazio, difesa, motorsport e oil & gas. « Uno dei punti di forza dell’ AIG è la possibilità di lavorare in numerosi settori diversi, molti dei quali altamente avanzati, come spazio, difesa e motorsport. Quando Dmitriy propone una nuova idea per uno dei progetti automobilistici, siamo quindi in grado di applicare rapidamente soluzioni che sappiamo funzionare con successo in altri ambiti industriali », osserva Joe Dopkowski, Business Development Manager e Application Engineer dell’ Application Innovation Group di 3D Systems. Questo approccio permette di acce-
Dettaglio del sistema sospensivo e dell’ impianto frenante di una vettura ad alte prestazioni BBI Autosport
Motore flat-six( boxer a 6 cilindri). BBI Autosport utilizza la produzione additiva per sviluppare componenti destinati in particolare ai sistemi di aspirazione e scarico
Dalla passione per il motorsport alla progettazione additiva Fondata nel 2005 da Betim Berisha, ex tecnico professionista di auto da competizione ed ex collaboratore Porsche, BBI Autosport è cresciuta fino a diventare uno dei riferimenti internazionali nel mondo del tuning Porsche. Alla guida dello sviluppo tecnologico c’ è Dmitriy Orlov, Chief Technology Officer, che già oltre dieci anni fa aveva intuito le potenzialità della produzione additiva applicata al settore automotive. L’ utilizzo della stampa 3D è ormai parte integrante del workflow progettuale dell’ azienda. « In officina abbiamo una piccola stampante 3D che utilizziamo in modo sistematico. È una parte fondamentale del workflow di progettazione: è come un concept disegnato su un tovagliolo, con la differenza che diventa un componente fisico, tridimensionale, su cui possiamo intervenire e apportare modifiche », spiega Orlov. La stampante interna consente infatti di validare rapidamente idee e concetti progettuali, ma quando si tratta di realerare sensibilmente l’ evoluzione dei progetti, mettendo a disposizione competenze trasversali difficilmente reperibili all’ interno di una singola azienda.
La produzione additiva spinge i limiti della progettazione Uno degli ambiti nei quali la produzione additiva esprime il proprio massimo potenziale riguarda la realizzazione di componenti destinati ai sistemi di aspirazione e scarico. L’ impiego di leghe ad alte prestazioni come l’ Inconel, unito alla libertà geometrica offerta dalla stampa 3D metallica, permette infatti di progettare collettori molto più efficienti, alleggeriti e con un numero estremamente ridotto di saldature. « L’ AIG dispone di competenze approfondite che ci hanno permesso di creare forme e geometrie che altrimenti sarebbero estremamente complesse da realizzare, soprattutto con materiali come l’ Inconel, incredibilmente difficili da lavorare. La stampa 3D con il team di 3D Systems ha consentito di ridurre il numero di saldature e giunti; più volte il team ha spinto le macchine al limite
www. techmec. it 85