Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 40

RAPPORTO DI SETTORE
GRAFICO 1. PRODUZIONE MONDIALE DI MACCHINE UTENSILI PER AREE( QUOTE % 2016 E 2025)
GRAFICO 2. PRINCIPALI PAESI PRODUTTORI DI MACCHINE UTENSILI 2025( MILIONI DI EURO, VARIAZIONE %)
dalla buona tenuta occupazionale e dal rinnovato impulso degli investimenti privati. L’ attività di UCIMU- Sistemi per Produrre gioca un ruolo chiave nel successo della macchina utensile italiana, affiancando le aziende per garantire la massima competitività sul mercato. Delineiamo brevemente lo scenario economico che ha caratterizzato il 2025 dei costruttori italiani.
La macchina utensile mondiale Nel 2025, la produzione mondiale di macchine utensili, già in calo nell’ anno precedente, è diminuita ancora: a fine anno ha raggiunto i 75.300 milioni di euro(-3,0 %). Alla composizione del valore totale hanno contribuito l’ Asia per il 57,3 %, l’ Europa per il 32,8 % e le Americhe per il 9,6 %. Un decennio prima, con la produzione globale attestata a 71.300 milioni di euro, la situazione era simile: la quota asiatica era il 56,2 % del totale, quella europea arrivava al 35,1 % e quella americana si attestava all’ 8,5 %. Rispetto all’ anno precedente, la produzione asiatica è leggermente aumentata, + 0,5 %, e i paesi dell’ area hanno confermato le proprie posizioni nella graduatoria mondiale: la Cina è sempre al primo posto, con una quota salita al 36,2 % del totale, il Giappone è rimasto al terzo posto( 9,4 %). Stabili anche la Corea del Sud, sesta( 4,9 %) e Taiwan, settima( 3,3 %). La produzione europea è diminuita(-6,9 % sul 2024): la Germania( 12,6 %) rimane il secondo costruttore ma perde sette decimi. Stabile, all’ ottavo posto, la Svizzera( 2,8 %). Gli Stati Uniti si confermano al quarto posto nella classifica mondiale, con una quota scesa a 8,2 %. Il consumo mondiale è diminuito anch’ esso rispetto al 2024(-3,1 %), attestandosi a 72.100 milioni di euro. Il mercato asiatico ha assorbito il 51,4 % delle vendite complessive, a fronte del 27,3 % acquisito da quello europeo e del 20,1 % coperto da quello americano. Il restante 1,2 % è stato appannaggio delle altre aree( Africa e Oceania). Dieci anni prima il mercato asiatico valeva il 56,3 % del totale mondiale, l’ Europa il 27,3 % e le Americhe il 15,7 %: dal 2016 a oggi, quindi, l’ Europa è rimasta stabile mentre le Americhe sono risalite di oltre quattro punti. Nel 2025, la domanda asiatica, nel suo insieme, è calata del-1,2 %. Ci sono stati pochi cambiamenti nelle posizioni della classifica mondiale: la Cina, naturalmente, ha mantenuto il primo posto( anche se con il 30,3 %, perdendo mezzo punto di quota). L’ India si è confermata come quarto mercato mondiale, con il 5,6 %, così come la Corea del Sud( 3,5 %) al sesto posto; il Giappone, invece, ha riguadagnato una posizione, divenendo il settimo mercato mondiale( 2,7 %). In Europa il consumo di macchine utensili è diminuito più pesantemente che altrove(-3,0 %). La Germania ha mantenuto il terzo posto nella classifica mondiale, coprendo una quota pari al 6,3 % del totale; l’ Italia, con il 5,2 %, ha rafforzato il quinto posto, la Turchia( 2,4 %) ha guadagnato una posizione ed è diventata l’ ottavo mercato mondiale. In forte calo il consumo nelle Americhe:-7,6 % rispetto al 2024. Nella graduatoria mondiale dei paesi consumatori, gli Stati Uniti si sono confermati secondo mercato mondiale( 14,1 %); il Messico è sceso in nona posizione, con una quota del 2,3 %. Nel 2025, il commercio mondiale, riferito ai 50 paesi compresi nelle classifiche internazionali, ha sofferto meno della produzione: le esportazioni hanno perso il 2,3 %, le importazioni il 2,4 %.
I Paesi leader Nel 2025, la Cina ha rafforzato la propria leadership mondiale nel 2025. Il
40 Settembre 2026