Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 36

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Un momento del confronto tra due giovani imprenditori, Luca Dadone e Elisa Stucchi, che hanno raccontato la loro idea di innovazione, tra AI e realtà aumentata applicate al mondo del manifatturiero
Riccardo Rosa, in occasione dell’ Assemblea dei soci che ha visto la partecipazione della vicepresidente di Confindustria per l’ export e l’ attrazione degli investimenti, Barbara Cimmino, di Paolo Magri, moderati e intervistati da Rita Querzè, giornalista del Corriere della Sera.
L’ Europa e l’ automotive « Più complicato è risultato invece gestire l’ impatto delle guerre e della debolezza di un mercato importante come quello europeo » ha continuato Rosa. « Nel caso delle guerre, l’ esempio più evidente per noi costruttori è la scomparsa della Russia dai nostri radar. Nel 2013, prima dell’ invasione della Crimea e delle prime sanzioni, essa rappresentava il nostro quarto mercato di sbocco, con 177 milioni di export. Nel 2022, era il nostro ottavo mercato di destinazione( con 99 milioni). Dal 2023 è assente e, soprattutto, è un mercato che abbiamo regalato ai costruttori cinesi. Chissà se, una volta risolta questa ferita nel cuore dell’ Europa, riusciremo a recuperare almeno parte del terreno perso. E a proposito di Europa- ha affermato Riccardo Rosa- ci stiamo pericolosamente avvicinando al rischio di de-industrializzazione. Le scelte, assolutamente discutibili, fatte dalle autorità dell’ Unione in materia di transizione elettrica dell’ automotive stanno manifestando sempre di più i loro effetti concreti. Prima che gli effetti siano irreversibili, chiediamo a chi ci rappresenta e governa in Europa di ripensare l’ approccio che deve basarsi sul principio di neutralità tecnologica, permettendo così alla filiera dell’ auto, e a tutto il suo ampio indotto, di gestire correttamente il passaggio in atto non
solo nel rispetto dell’ ambiente ma anche salvaguardando, ove possibile, l’ occupazione di chi è impiegato nell’ industria ».“ Al netto dell’ auto a cui è legata a doppio filo, la Germania, il grande malato di Europa, forse vede la luce in fondo al tunnel. Nel primo trimestre del 2026, l’ indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dalla associazione tedesca, ha infatti segnato un + 15,1 %, interrompendo la sequenza negativa che durava da tre anni consecutivi. Il piano di rilancio voluto dal Cancelliere Merz e quello a supporto della difesa stanno restituendo fiducia al paese. L’ auspicio è che sia effettivamente così ».
Il mercato italiano e gli incentivi « In un momento cruciale come quello che stiamo vivendo, in cui la crisi Hormuz rischia di allargarsi anche al Mar Rosso, con una domanda estera decisamente debole, il mercato interno diventa ancor più rilevante per le nostre imprese. La disponibilità della misura di Iperammortamento prevista dal nuovo Piano Transizione 5.0, oggi pienamente operativa, è un ottimo strumento di sostegno alla domanda italiana di nuove macchine utensili.“ Dobbiamo dire che il 2026 era cominciato veramente in salita: la raccolta ordini sul mercato interno aveva subito un calo pesante, pari al 29 % rispetto al periodo gennaiomarzo 2025. Ma la sensazione era che la domanda fosse freezata. In questo primo mese effettivo di Iperammortamento, ottenuta l’ operatività della Piattaforma GSE, abbiamo già visto un cambio di passo nell’ atteggiamento dei nostri clienti italiani. Questo conferma ciò che dicevamo da tempo: la domanda italiana c’ è ma i clienti attendevano chiarezza per concretizzare gli ordini. Ora l’ incentivo sta funzionando. A margine del Tavolo della Meccanica indetto dal Ministero delle imprese e del made in Italy a fine giugno, è emerso che del totale delle domande di prenotazione di risorse inserite nella piattaforma, il 90 % è riconducibile a investimenti in macchine utensili. Bene dunque! Al MIMIT va il riconoscimento per aver definito, una misura di facile utilizzo e con durata triennale. Finalmente, le imprese italiane dispongono di una misura di politica industriale che permette una pianificazione di medio periodo sia per chi produce, sia per chi investe. L’ auspicio è che il suo utilizzo permetta alla domanda italiana di tornare sugli alti livelli del 2021-2022, assicurando così anche un corretto aggiornamento della nostra industria che ha necessità di innovazione continua per restare competitiva sul mercato internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando le regole del gioco ».
36 Settembre 2026