Rettifica
rando il pezzo reale richiesto dal cliente su macchine disponibili in officina al fine di definire la configurazione ottimale della rettificatrice. « Ci sono lavorazioni che richiedono un livello di competenza superiore rispetto a quello normalmente trasferito in fase di avviamento della macchina- prosegue Lucca- Per questo spesso concordiamo sessioni di formazione mirate, modellate sulle applicazioni specifiche del cliente. Quindi non corsi teorici o standardizzati ma un affiancamento tecnico concreto, svolto direttamente sul pezzo da lavorare. A volte ci viene chiesto di sviluppare i cicli di lavorazione, ma preferiamo un approccio diverso: affianchiamo il cliente in officina e li sviluppiamo insieme. Il risultato è lo stesso, ma intanto l’ operatore acquisisce le competenze necessarie per replicare e adattare quei cicli in autonomia, anche su nuovi lotti, mesi dopo ». Una logica, quella proposta dall’ azienda di Rescaldina( MI), che si traduce in un reale trasferimento di know-how operativo. Un supporto che quindi va ben oltre la semplice assistenza e diventa leva concreta di autonomia e crescita tecnica per il cliente.
Per Rosa la prossimità non si limita alla presenza nei mercati esteri, ma si estende alla dimensione culturale e industriale
È infine sui concetti di revisione delle macchine nella loro configurazione esistente e retrofit, inteso come aggiornamento funzionale delle macchine,
Per Rosa servitizzazione significa offrire una gamma di servizi costruiti attorno alle reali esigenze del cliente
Il secondo driver individuato da Rosa è l’ adozione di tecnologie digitali, intese come strumenti integrati e abilitanti
che Davide Lucca pone l’ accento: due interventi capaci di estendere concretamente la vita utile delle macchine e di aggiornarne le prestazioni. « Interventi di questo tipo si inseriscono a pieno titolo nel nostro modello di servitizzazione- sottolinea il CEO- perché permettono di valorizzare l’ investimento del cliente nel tempo, evitando l’ obsolescenza e mantenendo alte le performance dell’ impianto ». Questa visione si inserisce in un contesto più ampio, dove la sostenibilità gioca un ruolo sempre più centrale. Se un tempo, infatti, le macchine venivano portate a fine vita e semplicemente sostituite, oggi cresce l’ attenzione verso soluzioni che ne allunghino il ciclo di utilizzo. La sostenibilità, del resto, nel mondo industriale non riguarda solo materiali riciclabili o smaltimento corretto, ma passa anche dalla capacità di garantire una lunga durata operativa al bene strumentale. Una visione, questa, che si completa con servizi come il ritiro della macchina a fine ciclo che facilitano le operazioni di dismissione in un’ ottica di economia circolare e responsabilità ambientale.
180 Settembre 2025 www. techmec. it