Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Page 113

L’ EVOLUZIONE, FIRMATA GIUSEPPE GIANA, SI CHIAMA GGTRONIC 5000 DOUBLE X CNC E RISPONDE ALLE NECESSITÀ DELLA MECCANICA PESANTE CONTEMPORANEA.
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Multitasking su larga scala

L’ EVOLUZIONE, FIRMATA GIUSEPPE GIANA, SI CHIAMA GGTRONIC 5000 DOUBLE X CNC E RISPONDE ALLE NECESSITÀ DELLA MECCANICA PESANTE CONTEMPORANEA.

di Stefano Belviolandi

Nel panorama dell’ industria meccanica italiana, la società Giuseppe Giana si distingue per la qualità e l’ affidabilità delle sue macchine utensili, in particolare torni paralleli di grandi dimensioni destinati a settori produttivi altamente esigenti. Con l’ introduzione del GGTRONIC 5000 DOU- BLE X CNC l’ azienda segna un ulteriore passo avanti in termini di innovazione tecnologica, confermando la sua vocazione a sviluppare soluzioni che uniscono prestazioni elevate, versatilità operativa e semplicità d’ uso. Il nuovo modello rappresenta l’ eccellenza della serie GGTRONIC, una gamma progettata per rispondere alle necessità della meccanica pesante contemporanea, offrendo una piattaforma multitasking capace di eseguire operazioni complesse in tempi ridotti e con alti standard qualitativi. Concepita per lavorare componenti di grandi dimensioni e peso elevato, questa macchina è ideale per applicazioni nei settori energia, oil & gas, navale, siderurgico, ferroviario e nella subfornitura di precisione.

Una macchina, più lavorazioni GGTRONIC 5000 DOUBLE X CNC, nella configurazione 2.750x18.000, consente di lavorare pezzi fino a 18 metri di lunghezza con un’ altezza punte di 2.750 mm. Il diametro massimo tornibile, sia sul banco sia sul carro, arriva a 5.500 mm, mentre il peso ammesso tra le punte, anche senza lunette, raggiunge le 200 tonnellate. Questi sono numeri che collocano questa macchina tra le soluzioni più performanti sul mercato nel suo segmento. Ciò che distingue questa macchina è la capacità di eseguire più lavorazioni come tornitura, fresatura, barenatura interna in un solo piazzamento del pezzo. Questo approccio riduce drasticamente i tempi ciclo, azzera i costi di riposizionamento e migliora la qualità dimensionale dei componenti, eliminando errori cumulativi. Il risultato è un pezzo finito in minore tempo, con maggiore precisione e a costi inferiori rispetto a una lavorazione suddivisa su più macchine. www. techmec. it Settembre 2025 113