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ANCORA PIÙ ASCOLTO PER IL CAMBIO DI PASSO
di Fabrizio Garnero
ESSERE IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DI UCIMU- SISTEMI PER PRODURRE COSA COMPORTA, EMOTIVAMENTE PARLANDO? È PIÙ L’ ORGOGLIO O IL SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO UN’ ASSOCIAZIONE COSÌ PRESTIGIOSA CHE RAPPRESENTA UNA DELLE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY, OVVERO LA MACCHINA UTENSILE? QUALE SFIDA L’ ASPETTA? « Essere direttore di Ucimu-Sistemi per Produrre è certamente un impegno importante per le imprese che l’ associazione rappresenta, tutte esponenti rilevanti del mondo produttivo italiano, e per la sua solida struttura organizzativa. Dunque, l’ impatto all’ inizio è stato“ forte”. Tra orgoglio e responsabilità sento certamente di più la responsabilità di fare bene e di assicurare, attraverso la struttura, il corretto supporto alle aziende per il cambio di passo necessario per mantenere le posizioni acquisite. Lo stesso cambio di passo che è richiesto all’ associazione, che deve rispondere più velocemente all’ evoluzione del contesto. Le sfide sono tantissime: la vera sfida è metterle in ordine di priorità. E in questo mi guida il pensiero“ Primum vivere, deinde philosophari” quindi partiamo dalle esigenze basiche, cioè politica industriale per lo sviluppo sul mercato interno e strumenti di internazionalizzazione per l’ estero, e poi passiamo al resto ».
IL DIRETTORE GENERALE È FIGURA APICALE CHE HA LA RESPONSABILITÀ DELLA GESTIONE COMPLESSIVA DI UN’ ORGANIZZAZIONE COME UCIMU; COSA SI SENTE DI DIRE ALLE AZIENDE ASSOCIATE CHE VEDONO IN QUESTO CAMBIAMENTO EPOCALE UN’ OPPORTUNITÀ? FACCIAMO FINTA DI ESSERE IN CAMPAGNA ELETTORALE: QUAL È IL PRIMO PUNTO DEL SUO PROGRAMMA? « Due sono i temi su cui concentrare da subito gli sforzi: modernizzazione dell’ associazione e internazionalizzazione. In primo luogo, l’ associazione deve marciare alla stessa velocità delle imprese che rappresenta, deve avere la stessa propensione all’ innovazione delle sue aziende, deve avere un’ organizzazione snella proprio come quella delle associate. Il secondo tema ha direttamente a che fare con una delle caratteristiche che più contraddistinguono l’ industria italiana di settore, vale a dire la propensione all’ export che contribuisce a più della metà della produzione nazionale di settore. Ciò deve spingere l’ associazione a sviluppare ancora di più la dimensione di internazionalizzazione perché è sul mercato estero che si trovano, e si troveranno in futuro, le opportunità di business più interessanti ».
SI È DA POCO TENUTA L’ ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI UCIMU, LA SUA PRIMA DA DIRETTORE, ED È CADUTA IN UN MOMENTO STORICO PIUTTOSTO ARTICOLATO E QUANTO MAI COMPLESSO PER LA MACCHINA UTENSILE; ALLA LUCE DI CIÒ, QUAL È LA SUA VISIONE DELLA SITUAZIONE ATTUALE E SOPRATTUTTO QUALI SONO LE PRIORITÀ RICHIESTE PER LE AZIENDE ASSOCIATE? « La cosa più evidente, e purtroppo anche più stabile in questo momento, è l’ incertezza. So che può sembrare un paradosso, ma effettivamente questa è la situazione che stiamo vivendo da ormai parecchi anni. In questo scenario le priorità per le aziende sono ancora una volta la politica industriale a supporto dello sviluppo del tessuto manifatturiero del Paese e un riposizionamento complessivo sui mercati, a partire dalla necessaria nuova visione secondo cui mercato interno è l’ Europa e non l’ Italia. Poi vi è il resto del mondo, su cui occorre investire molto per mantenere il passo dei competitors ».
www. techmec. it Settembre 2025 107