4CHIACCHIERE CON...
Anticipare il cambiamento per andare oltre l’ incertezza
di Fabrizio Garnero
VORREI PARTIRE DA UNA CONSIDERAZIONE E CAPIRE SE LA RITIENE CORRETTA E LA CONDIVIDE. STORICAMENTE IL MERCATO DELLA MACCHINA UTENSILE È CICLICO; HA SEMPRE ALTERNATO PERIODI DI CRISI, PIÙ O MENO LUNGHI, A FASI ANCHE IMPORTANTI DI EUFORIA E VIVACITÀ. OGGI PERÒ NON SEMBRA SIA PIÙ COSÌ POICHÉ ASSISTIAMO AL PERDURARE DI UNA COMPLESSA FASE DI INCERTEZZA CHE SEMBRA NON POSSA PASSARE MAI; È CORRETTO? Personalmente credo che il mercato della macchina utensile sia ancora oggi un mercato ciclico, ma è la natura della ciclicità ad essere profondamente cambiata. Se in passato alle fasi di rallentamento seguivano, con tempi relativamente prevedibili, periodi di forte ripresa degli investimenti, oggi il ciclo è condizionato da una molteplicità di fattori che si sovrappongono e rendono la ripresa più discontinua e difficile da prevedere. Non credo quindi che siamo davanti alla fine della ciclicità del settore, ma piuttosto a una sua trasformazione. La vera sfida sarà riuscire a passare da una logica di attesa della ripresa a una logica di capacità di intercettare, mercato per mercato, le nuove aree di investimento e di crescita. Per uscire da questa fase di semi-paralisi secondo me occorre innanzitutto ricreare condizioni di fiducia. Le imprese investono quando riescono ad avere una ragionevole visibilità sulla domanda futura e quando il contesto generale offre sufficiente stabilità. Servono quindi politiche industriali coerenti e di medio-lungo periodo, incentivi agli investimenti realmente fruibili e regole stabili, oltre a condizioni che rendano nuovamente conveniente investire in capacità produttiva e innovazione.
I COSTRUTTORI ITALIANI DI MACCHINE UTENSILI SI TROVANO A GESTIRE RICHIESTE E SITUAZIONI DIFFERENTI A SECONDA CHE SI TRATTI DI MERCATO DOMESTICO O INTERNAZIONALE; L’ EXPORT, IN PARTICOLARE, TRA RISCHIO GEOPOLITICO, CONFLITTI E DAZI, TRATTATI CHE SALTANO E BARRIERE AI CONFINI CHE TORNANO A INALZARSI È QUELLO CHE STA PAGANDO IL CONTO PIÙ SALATO. QUALI SONO I FATTORI SU CUI STATE FACENDO LEVA PER CONTINUARE A COMPETERE A LIVELLOINTERNAZIONALE? Indubbiamente ci troviamo ad affrontare uno scenario in tema di mercati molto differente, non solo a seconda che si tratti di mercato domestico o internazionale, ma anche tra singole aree geografiche. Secondo i dati di settore, ad esempio, il mercato europeo ha attraversato negli ultimi anni una fase di forte rallentamento con una contrazione della produzione, e tre anni consecutivi di riduzione degli ordini domestici nei Paesi CECI- MO. Anche in Italia il 2025 è stato un anno debole, soprattutto a causa della contrazione dell’ export, con previsioni per il 2026 che indicano un miglioramento ma ancora contenuto e caratterizzato da elevata cautela. Al tempo stesso però, alcuni mercati, come Stati Uniti, Giappone, India e Vietnam, hanno mostrato valori positivi in tema di investimenti. Per un’ impresa fortemente orientata all’ export come la nostra, diventa quindi sempre più strategico essere presenti su più mercati, monitorare costantemente l’ evoluzione della domanda e saper cogliere tempestivamente i settori e le aree geografiche che mostrano maggiore capacità di investimento. www. techmec. it 95